Dpcm, Conte: nuove misure da modulare in base alle Regioni

“Il governo non intende arretrare di un millimetro nella protezione economica del tessuto sociale del Paese”. Così il Premier Giuseppe Conte, riferendo alle Camere le misure anti-Covid previste dal nuovo Dpcm. Non ci sarà un lockdown generalizzato ma si introdurrà un regime differenziato basato su differenti scenari regionali. “A marzo – precisa il Premier nel suo intervento – sprovvisti di un piano abbiamo emanato provvedimenti che ci hanno portato un lockdown generalizzato, oggi invece abbiamo una struttura di prevenzione”. E specifica che nel decreto saranno indicate tre aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive per contribuire a rafforzare il contenimento e la mitigazione del contagio. “L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute”, precisa Conte.
Sul territorio nazionale chiuderanno nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali ad eccezione di negozi alimentari, parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri; chiuderanno i corner per le scommesse e giochi, chiuderanno musei e mostre.
Le nuove restrizioni entreranno in vigore prima di mercoledì e includono limiti per la circolazione in tarda serata, la possibilità di fare “anche integralmente” la didattica a distanza per le scuole di secondo grado. “Introdurremo il limite agli spostamenti da e verso le regioni con elevati coefficienti di rischio” salvo esigenze di lavoro, studio e salute.
Dopo il discorso di Conte è iniziato il dibattito a cui seguirà il voto sulle risoluzioni. Il Premier riferirà in Senato alle 18.

 

 

 

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