Home » Cronaca » Scuola e educazione » Il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato alle Opere Sociali Don Bosco

Il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato alle Opere Sociali Don Bosco

Marco di Maio e Ettore Rosato nelle aule delle OSDB

Lunedì 20 luglio è giunto in visita alle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni l’onorevole Ettore Rosato, vicepresidente della Camera Dei Deputati, accompagnato dal deputato Marco Di Maio, dall’ispettore salesiano don Giuliano Giacomazzi e da Sergio Barberio, Direttore del Centro di Formazione Professionale della sede di Forlì.
Presenti il direttore locale Della Opere Sociali don Bosco, don Elio Cesari e i dirigenti scolastici dell’Istituto salesiano, tra i quali don Luigi Mapelli, preside della Scuola Secondaria di Secondo Grado “Ernesto Breda”, don Stefano Mascazzini, preside della Scuola Secondaria di Primo Grado “Ercole Marelli”, e Francesco Cristinelli, direttore del Centro di Formazione Professionale Cnos-Fap “Enrico Falck”.
Al centro della giornata la visita guidata della struttura salesiana di via Matteotti, già  pronta per la riapertura in presenza di settembre: dalle aule della secondaria di Primo Grado Marelli e della secondaria di Secondo Grado Breda, ai laboratori del Centro di formazione professionale ‘Enrico Falck’ e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), corsi biennali destinati a giovani diplomati che desiderano migliorare le proprie competenze attraverso una metodologia di apprendimento applicativa. A testimoniare la bontà di questi percorsi il tasso occupazionale: oltre il 90% per l’ITS Lombardia Meccatronica.
“Il bello della scuola salesiana è che non siamo un mondo a parte – ha sottolineato don Cesari, direttore delle OSDB -. Lo studente qui si forma e poi, dopo un percorso ricco di teoria combinata a pratica, entra nel mondo lavorativo. Ai nostri studenti offriamo una esperienza formativa totale, un vero patto educativo: è questo l’elemento caratteristico della scuola salesiana”.
Durante l’incontro è stata anche posta l’attenzione sull’importanza della scuola paritaria per lo Stato italiano.  “Questo complesso salesiano – ha dichiarato Marco Di Maio (Italia Viva) – è un fiore all’occhiello del nostro sistema educativo nazionale, capace di assicurare un’occupazione entro 90 giorni della fine del percorso di studio ad oltre il 70% dei ragazzi. Ciò grazie a una profonda sinergia con molte aziende di svariati settori. La dimostrazione che quando pubblico e privato collaborano in maniera virtuosa e con una vera sussidiarietà, a trarne beneficio è l’intera comunità. Il futuro del nostro Paese passa da qui, dai mestieri, dal saper fare, dal patto educativo tra sistema formativo, famiglie, aziende: e noi continueremo ad essere in prima linea per costruirlo insieme”.
Parole di elogio per la scuola salesiana anche dall’onorevole Rosato (Italia Viva) : “Una scuola che offre istruzione, educazione ma anche formazione umana: la direzione verso cui dovremmo andare è proprio questa, un mix di pubblico e privato”.
La domanda nell’aria però è sempre e solo una: a settembre i ragazzi torneranno tutti nelle aule? “Qui ai Salesiani sì – ha risposto don Cesari – siamo pronti a seguire i protocolli del governo”. Dopo i tanti mesi di chiusura forzata le Opere Sociali Don Bosco si stanno infatti preparando a riaprire nel migliore dei modi possibili. Oltre ai lavori dettati dalle normative sanitarie e di sicurezza, si stanno apportando tutte quelle migliorie necessarie per continuare a garantire uno standard di accoglienza e di efficienza al passo coi tempi.
Altrove sarà più complesso. A meno di due mesi dal primo suono della campanella ci sono ancora numerose  incognite: dagli spazi ai banchi, al nodo cattedre. Proprio questa mattina il Ministro Lucia Azzolina sulle pagine del qn ‘Il Giorno’ ha ribadito di essere impegnata notte e giorno per la ripartenza. “Ci sono scuole già pronte, altre più in difficoltà, le aiuteremo una per una – dice nell’intervista -. Non basta lanciare allarmi senza proporre soluzioni, bisogna lavorare insieme. E bisogna farlo adesso”.
Il tempo, insomma, sta per scadere; settembre è dietro l’angolo. E anche pensando al primo suono della campanella il direttore delle OSDB lancia un invito alla responsabilità collettiva: “Pensando ai nostri ragazzi, agli studenti e alle loro famiglie ora è importante la responsabilità di tutti i soggetti interessati: quello politico, quello della scuola, che deve attenersi alle linee date, ma anche quello del giornalismo, chiamato a evitare inutili allarmismi”.

Francesca Paciulli

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Lombardia, Fontana: contagi in crescita, avanti con la DAD. Critiche dal M5S

“Una situazione che, con il passare delle ore, si fa sempre più complicata e che …

Lascia un commento