Dpcm, ecco cosa si può fare da domani

“Stiamo affrontando un rischio calcolato e dobbiamo accettarlo altrimenti non potremo mai ripartire”. Così ieri sera, in conferenza stampa in diretta tv, il premier Conte ha illustrato i dettagli del Dpcm che delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone. Riaprono da lunedì ristoranti, bar, pizzerie, pub, parrucchieri, estetisti, negozi, ma anche musei e le chiese per la messa. Tutto nel rispetto delle misure anti contagio. Nessun limite per gli spostamenti delle persone nella stessa regione: niente più l’autocertificazione. Sarà possibile  incontrare parenti, fidanzati, amici. Fino al 2 giugno restano invece vietati gli spostamenti tra regioni. Così come quelli da e per l’estero, salvo per comprovavate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Consentito, in ogni caso, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Dal 25 maggio, riapriranno palestre, piscine e centri sportivi e dal 15 giugno i teatri e i cinema. Le attività economiche, produttive e sociali dovranno svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

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