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Ristrutturazione scuola Don Milani, la preoccupazione dei genitori: dopo due anni nulla di fatto!

Se a livello nazionale l’ipotesi di riapertura a settembre della scuola viaggia confusa tra annunci e retromarce, rumors e immancabili tweet, anche a livello locale ci si interroga su situazioni di stallo che poco hanno a che fare con lo stop imposto dai DPCM. E’ il caso della scuola secondaria di I grado Don Milani, per la quale nell’estate 2018 l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni aveva annunciato un intervento di ristrutturazione grazie all’ammissione del Comune alla graduatoria finale finanziata dal bando regionale per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza statica degli edifici scolastici.
“Dal settembre 2018 il secondo piano della scuola è inagibile (a causa di problemi strutturali) e la scuola ha dovuto riorganizzare gli spazi con conseguenti importanti limiti per l’attività didattica, nonostante i grandi sforzi di tutto il personale – spiegano dal Comitato Genitori Istituto Comprensivo Martiri della Libertà Sesto San Giovanni -. Incredibilmente, dopo mesi di rassicurazioni verbali in risposta a domande scritte poste dalla nostra Dirigente, il Comune scrive alla scuola informandola del fatto che non è stato inserito nella graduatoria dei Comuni partecipanti entro la posizione n. 35 (limite massimo del finanziamento stanziato dal Ministero)”. Notizia che ha destato nei genitori grande preoccupazione. “Come è possibile sparire da una graduatoria finanziata? Con i limiti dettati dalla scarsa competenza in materia, abbiamo cercato delle risposte negli atti regionali. In effetti, già inizialmente la nostra scuola era stata inserita non in una “graduatoria finale finanziata”, come dichiarato nel comunicato stampa dell’Amministrazione comunale, ma in un elenco di interventi con fabbisogno da soddisfare nelle annualità 2019-2020. Il fabbisogno 2019-2020, confermato dai Comuni nel giugno 2019, non ha trovato però copertura nelle risorse assegnate dal MIUR alla Regione Lombardia: 66,9 milioni di euro a fronte dei 321 milioni di euro di contributi richiesti. Una differenza che da sola chiarisce quanto, come Paese, siamo lontani dal risolvere i problemi dell’edilizia scolastica: oltre il 65% dei circa 40.000 edifici scolastici italiani è stato realizzato prima del 1976 e per una quota importante di questi sono stati segnalati problemi strutturali. E non stiamo parlando di realizzare edifici con spazi adatti all’innovazione didattica, ma di avere almeno scuole sicure.
Gli aggiornamenti forniti alla Dirigente – aggiungono i membri del Comitato Genitori dell’istituto comprensivo di via Cavallotti 88 – fanno riferimento al fatto che, considerata la necessità di ristrutturare il plesso Don Milani, questa Amministrazione comunale ha inserito il relativo progetto in una convenzione in fase di definizione con l’operatore economico che gestirà alcuni interventi nelle aree Falck. Dopo quasi due anni, quindi, nulla è stato fatto e ci ritroviamo al punto di partenza, ovvero la ricerca di risorse per l’esecuzione delle opere. Il riferimento alla convenzione, privo di importi, data di sottoscrizione e tempistica per l’avvio e la conclusione delle opere, ci appare estremamente vago”.
L’emergenza sanitaria in corso impone alla scuola di pianificare sin da ora le modalità per il riavvio dell’attività scolastica a settembre. “Ma se l’intero secondo piano sarà ancora inagibile – sottolinea Katia Pellegrini, presidente del Consiglio d’Istituto -, quali soluzioni potranno essere adottate per il necessario distanziamento sociale nel plesso Don Milani?”. “Quello che chiediamo all’Amministrazione comunale – conclude il Comitato – è di trovare una soluzione rapida, che consenta di aprire la scuola a settembre in totale sicurezza, con spazi adatti per attuare il distanziamento sociale e per realizzare in pieno la didattica innovativa che ha da sempre caratterizzato la scuola Don Milani. Non è più il tempo di illuderci, ma quello di restituirci la nostra scuola! Lo chiediamo come genitori, lo chiedono i docenti e lo chiede il Consiglio d’Istituto”.

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