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Vivere ai tempi del Covid, indagine di Auser e IRCCS Besta

La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, in collaborazione con Auser Regionale Lombardia e con l’associazione Nestore e altre associazioni di anziani e pensionati, ha condotto dal 16 marzo al 17 aprile 2020 il progetto “Vivere ai tempi del Coronavirus”, per comprendere come le persone con più di 65 anni residenti in Regione Lombardia abbiano vissuto la situazione di emergenza legata alla pandemia Covid-19.
I ricercatori hanno raccolto 515 interviste volte ad indagare la percezione del rischio, la qualità di vita e le azioni messe in atto dalle persone anziane per fronteggiare questa difficile situazione.
La procedura di raccolta dati, attraverso interviste telefoniche e format online, è stata effettuata dai ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, dai volontari della telefonia sociale Auser mediante il supporto operativo di 14 psicologi e dai volontari dell’associazione Nestore. Alle persone in quarantena è stato chiesto di partecipare ad un’intervista telefonica strutturata, dopo aver fornito consenso verbale alla partecipazione allo studio, o di compilare un format online fornendo consenso per la partecipazione allo studio presente prima di iniziare la compilazione dei questionari. “Abbiamo arruolato 515 persone in un momento difficile per la loro vita e per il mondo intero. È una raccolta di dati significativi poiché sono emerse delle informazioni utili non solo per l’Italia ma anche per l’estero. Gli anziani sono stati uno dei gruppi più vulnerabili durante queste prime 10 settimane di pandemia. Con questa ricerca assieme alle associazioni abbiamo voluto dare un segno di presenza, di vicinanza e di condivisione dei problemi, nuovi e inaspettati per tutti, che gli over 65 in Lombardia hanno vissuto in maniera sentita e molto peculiare”, dice la dott.ssa Matilde Leonardi, Direttrice U.O.C. Neurologia, Salute Pubblica e Disabilità della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’, che si occupa di progetti europei ed internazionali relativi anche alla gestione delle emergenze.
“Auser Lombardia ha voluto essere vicino alle persone costrette alla quarantena in ogni modo, con i servizi che l’associazione ha attivato fin dai primissimi giorni di emergenza, con il potenziamento della telefonia sociale e anche con la ricerca che abbiamo realizzato in collaborazione con l’Istituto Besta – dichiara Ersilia Brambilla, presidente di Auser Regionale Lombardia -. La vicinanza, le reti e le relazioni sociali sono sempre state la base dell’impegno di Auser, lo sono in questo periodo particolare e lo saranno a maggior ragione quando potremo tornare alla normalità. Consideriamo i risultati dello studio realizzato dall’Istituto Besta estremamente significativi”.
I risultati dello studio saranno presentati domani durante un Webinar e nei prossimi mesi nel corso di convegni scientifici.

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