Home » Politica » Riceviamo e pubblichiamo » Il lontano ricordo di viaggio del nostro lettore Giovanni Giudice

Il lontano ricordo di viaggio del nostro lettore Giovanni Giudice

Ci scrive il nostre lettore, Giovanni Giudice, per condividere con i lettori una riflessione legata a un viaggio in Canada, tra nostalgia e ricordi. Una piccola e rosea parentesi distensiva, in un fosco e complesso quadro generale, che il signor Giudice desidera condividere con noi e i lettori.

“L’estate scorsa mi trovavo a Toronto in Canada e con alcuni amici ho avuto l’occasione di entrare in un negozio dell’usato. Guardando fra le tante cose esposte, ho pensato alle mille storie che nel tempo si sono intrecciate e che ora sono testimoni dei sogni di allora che forse, chissà, son diventati reali.                                                                                                 Ho cominciato a frugare dentro uno scatolone pieno di dischi in vinile e uno alla volta ne ho guardato la foderina, mettendo da parte qualcuno di quelli che avevano costellato i sogni del mio passato, come Dean Martin, Connie Francis, Perry Como. Ad un tratto vidi il volto di una cantante che mi sembrava di conoscere e il suo cognome me ne ha dato la conferma, si trattava di una cantante siciliana all’inizio della sua carriera.
T
ina, un nome naturalmente inventato per ovvie ragioni, l’avevo sentita cantare in qualche festa di fine anno che si usavano tenere nei teatri cittadini della Sicilia. Erano gli anni Sessanta, avevo sentito che la cantante era partita per il CanadaDopo non ho saputo più nulla di lei.
Il suo disco era stato registrato in Canada nel 1976, ho cercato su google per avere altre notizie, ma nessun elemento veniva fornito, sembra che la sua carriera musicale fosse finita con quel solo disco.
Ora la mia fantasia per un attimo mi ha lanciato nel passato, a mezzo secolo fa. Ho immaginato la felicità di una ragazza che improvvisamente sta vedendo realizzare i suoi sogni. Finalmente riesce a partire per il Canada e la vita comincia a diventare rosea. Dopo qualche anno, forse dopo code, attese e compromessi, riesce a coronare uno dei sogni della sua vita, il più importante per una cantante, quello di registrare un disco tutto suo. Allora in Italia e soprattutto in Sicilia, era difficile, quasi impossibile ottenere un risultato del genere.
E poi? Il dopo, il seguito qual è? In questi casi il silenzio può coprire le delusioni, la disperazione di non avercela fatta, il rifiuto di una sconfitta. Ma a me piace immaginare il lieto fine e penso invece che lei di proposito sia voluta uscire dal quel mondo, magari dopo aver conosciuto il suo principe azzurro che l’ha portata via con sé in un altro mondo dove le ha dato amore, certezze ed una immagine vera della realtà”.  

                                                                 Giovanni Giudice

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Morte dell’airone al parco Bergamella, ass. Sottocorno: servono più controlli

Dal direttivo dell’Associazione Pasquale Sottocorno riceviamo e pubblichiamo “Il giorno dopo l’uccisione dell’airone cenerino da …

Lascia un commento