Nuova ordinanza di Regione Lombardia

Ieri sera Regione Lombardia, in accordo con i Sindaci lombardi, ha disposto un’ordinanza con nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Entra in vigore oggi, domenica 22 marzo 2020, e rimane valida fino al 15 aprile. L’ordinanza contiene molti provvedimenti, tra i quali: il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, con una sanzione amministrativa fino a 5mila euro. Polizia e altri organi di esecuzione provvedono a far rispettare questa disposizione; la sospensione dell’attività degli Uffici Pubblici, esclusa l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali; la chiusura delle attività degli studi professionali, salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza; la chiusura di tutte le strutture ricettive, ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, ecc.) Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza; il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari; la chiusura dei distributori automatici ‘h24’ di bevande e alimenti confezionati; il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore o titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni sul distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore.

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