Coronavirus, Conte: stanziamenti straordinari per 25 miliardi

“Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest’emergenza”. Così il Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Tecnicamente – ha precisato il ministro dell’Economia Gualtieri – è un’autorizzazione del Parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in termini di indebitamento, 25 mld in termini di stanziamento. Il livello di deficit dipende da quanto effettivamente sarà impiegato. La prima misura impiegherà la metà di queste risorse, l’utilizzo dell’altra metà dipenderà anche da eventuali risorse europee.”.
Il decreto sulle misure economiche per l’emergenza coronavirus sarà varato venerdì e sarà da 12 miliardi. Tra le priorità c’è quella di garantire forme di congedo straordinario alle famiglie che devono gestire i figli a casa da scuola fino al 3 aprile e il voucher baby sitter per genitori con figli minori di 12 anni. Si lavora a un congedo straordinario di 12 giorni (che potrebbero aumentare) che consenta a uno dei genitori che lavora di restare con i figli minori, rimasti a casa per le scuole chiuse. I genitori di bambini con meno di 12 anni, rimasti a casa per la chiusura delle scuole, nel caso in cui siano tutti e due lavoratori, potranno richiedere il voucher da 600 euro al mese per pagare la baby sitter. Il voucher potrà essere utilizzato solo per pagare le baby sitter regolarmente assunte. Per congedo e buono baby sitter dovrebbero essere stanziati in tutto 700 milioni di euro.
Tornando ai numeri dell’emergenza coronavirus, ieri, al ventesimo giorno dell’era del coronavirus, l’Italia ormai in quarantena da Aosta a Palermo supera i 10mila contagiati, 1.004 dei quali guariti, e fa registrare il più alto numero di vittime: 168 in un solo giorno, 135 dei quali in Lombardia.
Si registra inoltre da parte delle Regioni del Nord, Lombardia e Veneto su tutte, un nuovo appello per misure ancora più restrittive: chiudere tutto per 15 giorni (tranne i negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie). “Bisogna chiudere tutto adesso per ripartire il prima possibile – dichiara il governatore della Lombardia Fontana -. Le mezze misure non servono”.
Dello stesso avviso anche il governatore della regione Piemonte Alberto Cirio ai microfoni di Radio 24. “Se il governo deciderà che la Lombardia farà questo passo – ha detto – credo che anche il Piemonte dovrà in qualche modo essere compreso. Se le parole del presidente Fontana vanno nella direzione di chiudere tutto, credo che a questa riflessione vada prestata grandissima attenzione”.
Intanto si registra un dato confortante. Zero nuovi contagi, nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, nel Comune di Codogno.

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