Ph Gianni Torriani

Al via le iscrizioni al corso di fotografia Freecamera

Ph Giulia Tini

“Il Punto di Vista in Fotografia. Il luogo dove si guarda”, questo il titolo del nuovo corso base di fotografia di Freecamera, associazione di fotoamatori attiva da oltre 20 anni sul territorio con la realizzazione di mostre, corsi e attività culturali in collaborazione con enti e realtà locali.
“Oramai le immagini, così come le fotocamere, fanno parte del nostro quotidiano: chi non ha uno smartphone e chi non ha una piattaforma social a cui accedere per condividere opinioni ma perlopiù, appunto, immagini?”, si (e ci) chiede Giulia Tini, docente del corso insieme a Diego Copetti, Giovanni Maugeri e Romano Campalani. “Fotografare diventa quasi una cosa immediata, semplice e automatica. Ma da dove è partito tutto? Come funzionano le macchine fotografiche, analogiche e digitali? Che cosa le caratterizza dai cellulari e che cosa le rende simili? Durante il corso sarà possibile approfondire proprio questi temi a partire dalla storia della fotografia, passando per la struttura della macchina fino ad arrivare a parlare dell’importanza della composizione, dell’inquadratura e della luce”.
Il corso, comprensivo di un’esercitazione pratica, avrà luogo tutti i martedí (3, 10, 17, 24 e 29 marzo e 7 aprile) dalle ore 21 alle ore 23, presso la sede in via dei Giardini 8 a Sesto San Giovanni. Nel corso sono comprese due uscite fotografiche di domenica (29 marzo e 5 aprile) e la possibilità di esporre i propri scatti nel corso della mostra conclusiva a cura degli allievi.
Ma perchè, qualcuno si domanderà, al giorno d’oggi è ancora utile seguire un corso di fotografia? “Perché – rivela la giovane fotografa sestese – nell’era dove tutto è a portata di click, un corso di fotografia ha comunque un valore qualitativo e può fare la differenza. Perchè farlo? Per il desiderio e la curiosità di conoscere i meccanismi nascosti degli strumenti che utilizziamo quotidianamente così da utilizzarli con maggiore consapevolezza, per padroneggiare uno strumento, in questo caso una macchina o una fotocamera del telefono: una forma di potere che noi esercitiamo su di esso e non il contrario”. Senza tralasciare il lato puramente artistico. “In una società che ci bombarda di immagini, di tecnologie che ci spingono a galla per rimanere sulla superficie, una nuotata nel profondo, nel sottosuolo, non può farci che bene. Non solo dobbiamo conoscere lo strumento, ma anche ciò che possiamo creare con esso. E quindi l’importanza di inquadrare, di mettere a fuoco, di comporre, di leggere un’immagine”.
Il tutto sempre in condivisione con gli altri, e questo in senso strettamente letterale e non virtuale. “Condividere opinioni e pensieri con gli altri per avviare un confronto dal vivo, permette a tutti di crescere e di evolversi – conclude Giulia -. Vi è un arricchimento umano inestimabile nel conoscere e parlare con altre persone di una passione in comune”.
Info e iscrizioni: Romano Campalani allo 389 2185886 – mail: romano.campalani@tiscali.it www.freecamera.it – quota di iscrizione: 95 euro, comprensiva dei materiali e della quota associativa.

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