MIART, presentata la 25a edizione della fiera internazionale d’arte

Che Milano sia stato e sia tuttora un punto nevralgico per la formazione, la produzione e la diffusione artistica nella sua vasta gamma di fogge espressive, capaci anche di dar vita a modelli spesso antesignani di movimenti innovatori, è un dato di fatto.
Per secoli crocevia obbligato di grandi personaggi che si sono distinti per  eccellenza, bravura ed ingegno, stimolati ed ispirati non solo dal paesaggio dell’urbe in continua mutazione, ma soprattutto da quel vitale fermento culturale, di innovazione scientifica e tecnologica, da quel costante sviluppo economico, da quel mecenatismo che amava promuovere sapere e bellezza, talvolta anche con scopi autocelebrativi, tra distonie, contraddizioni, contrasti, incontri e scontri che comunque nutrivano lo sviluppo di idee e creazioni.
Non a caso nello scorso anno i numerosi “festeggiamenti” in onore dell’immenso genio leonardesco, che nella Milano cinquecentesca, ospite gradito e più che apprezzato alla corte sforzesca, ha sviluppato la vera essenza della sua arte.
Ed ora sarà la volta di un’altra icona dell’ars pittorica: il Raffaello! Ad oggi la nostra metropoli è costellata da musei pubblici e privati, da gallerie e fondazioni, da spazi no profit ed indipendenti che ospitano collezioni permanenti, mostre tematiche e monografiche, che danno spazio e voce ai grandi artisti del passato, alle avanguardie più recenti e alle realtà emergenti. In questo contesto assume un valore fondamentale MIART, la grande fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, una sorta di “mostra”  artisticamente a 360°, improntata per questa sua venticinquesima edizione sulla “simpatia” tra le cose: quando si uniscono due materiali, due colori, in una forma metafisica “non abbiamo più il senso dell’unione, ma il senso di una terza cosa” (Luciano Fabro).
Ospitata da fieramilanocity dal 17 al 19 aprile, immediatamente dopo la Milano Art Week e subito prima della Milano Design Week, ne risulta l’anello di congiunzione tra i due eventi che la precedono e la seguono: MIART è infatti il luogo in cui dialogano arte contemporanea, arte moderna e design da collezione in edizione limitata, evidenziando la forte relazione tra passato e presente, in un ampio excursus cronologico dall’inizio del secolo scorso fino ad oggi, e la stretta connessione tra le differenti forme espressive.
Un’ampia selezione di gallerie provenienti da tutto il mondo (181 da 20 paesi), un punto di incontro tra collezionisti, galleristi, artisti, curatori, direttori di musei e pubblico, un evento di importanza internazionale che da ancor più lustro all’impegno di sviluppo e divulgazione che in tale ambito compie la nostra città e che vede la partecipazione di partnership di notevole spessore. La fiera è divisa in cinque sessioni specifiche in un’architettura simpatetica tra i vari soggetti protagonisti e le molteplici modalità realizzative.
Established Masters: dedicata all’arte storicizzata, opere prodotte fino al 1999 da artisti del secolo scorso e da maestri dell’arte moderna, quest’anno aperta al design d’autore, in un incontro tra arte visiva ed arte applicata. Established Contemporary: presentazione di opere legate alla contemporaneità, tra classici e recenti produzioni. Generation: dialogo e sinergia tra due artisti di due generazioni differenti ma in un unico progetto espositivo. Decades: esplorazione della storia artistica del XX secolo con mostre tematiche e monografiche. Emergent: sezione attiva nella promozione delle generazioni più recenti di artisti. Una ri-unione tra avanguardia e odierno in un confronto colloquiale tra artisticità contemporanea, moderna e corrente, in un retaggio di continuità, contaminazione e spaccatura! In questa edizione con una decisiva impronta al femminile! Di importanza notevole saranno anche i Miartalks, tavole rotonde tenute da addetti al settore di tutto il mondo di approfondimento sulle caratteristiche, le peculiarità ed il valore della contemporary art and creativity, nello specifico vertendo quest’anno sul tema dell’“esistenza dell’artista”: per comprendere appieno è fondamentale parlarne!
E non ultima in ordine di valenza è la collaborazione, per il quinto anno consecutivo, con la casa di produzione cinematografica fondata da Beatrice Bulgari “In Between Art Film”, specializzata in pellicole d’artista e documentari: l’arte in “movimento”.
Numerosi saranno i premi che verranno attribuiti alle varie gallerie esponenti da una giuria selezionatissima, tra cui dobbiamo evidenziare il Premio Innside, una new entry, attribuito alla miglior personale legata a temi di grande impatto corrente.
MIART si configura sicuramente come un momento fondamentale per chi crea, chi sponsorizza, chi cura, chi fruisce, chi ama l’Arte in tutte le sue manifestazioni, e, perché no?  per “commercializzare” l’arte stessa, anche questo fa parte del gioco, pur tuttavia non essendo facile dare ancorchè un valore monetario ad un atto creativo.
Una passeggiata nella “bellezza” da vedere e da ascoltare, per emozionarsi e capire, nella rilettura anche del contesto sociale in cui siamo inseriti e delle problematiche che ne scaturiscono e che stiamo vivendo sulla nostra pelle:  l’arte è lo specchio del suo tempo.

Ombretta Di Pietro

MIART Fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea 17-19 aprile 2020, con il patrocinio del Comune di Milano, main partners: Intesa Sanpaolo, Fondazione Fiera Milano.

Circa specchiosesto

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