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Modifica regolamento consiglio comunale, critiche dall’opposizione

Ieri sera (17 dicembre, ndr) in Consiglio comunale si è consumato per responsabilità del Sindaco e della sua maggioranza un oltraggio alla democrazia. Si è infatti modificato a colpi di maggioranza e senza nessuna adeguata discussione previa, il regolamento del Consiglio comunale, in modo tale da impedire la possibilità per le minoranze di esercitare il loro diritto-dovere di intervento, di proposta e di controllo”. Così il gruppo consiliare PD Sesto sull’approvazione della modifica del regolamento del consiglio comunale. “Il funzionamento del Consiglio comunale – continuano – è essenziale per l’esercizio della democrazia a livello cittadino e dunque la sua approvazione in passato è sempre stata frutto di discussioni approfondite e condivise da maggioranza ed opposizione. Questa volta invece il Sindaco ha imposto la sua approvazione senza una discussione adeguata, con una sola riunione di commissione, con l’Ufficio di presidenza che doveva organizzare la seduta di ieri sera convocato senza un ordine del giorno specifico e con un dibattito in Consiglio comunale nel quale il Sindaco non è nemmeno intervenuto e anzi spesso si è assentato dall’aula, come avesse vergogna di quello che imponeva. Per non parlare del Presidente del Consiglio comunale Fiorino che ha accettato senza battere ciglio di vedere questo organismo essenziale per la vita del Consiglio e il suo ruolo pesantemente sminuiti, e nel silenzio più totale dei consiglieri di maggioranza, ormai ridotti a muto esercito di portatori di voto. Le interrogazioni dei consiglieri al Sindaco e alla giunta non saranno d’ora in avanti più discusse in Consiglio comunale, ma riceveranno solo risposta scritta e non si prevede più, ovviamente, la possibilità per chi ha presentato l’interrogazione di ribattere. Ordini del giorno ed emendamenti devono essere presentati entro le 12 del giorno precedente il Consiglio comunale, eliminando la possibilità di loro presentazione durante la discussione in aula, tenendo conto di quello che in Consiglio si dice, come invece è sempre avvenuto. Un Consiglio comunale dunque ora ridotto a mero organo di ratifica delle decisioni di Sindaco e giunta comunale, che evidentemente hanno paura del confronto e della democrazia”.
Critico anche il M5S Sesto che parla di diritti stracciati dei consiglieri di opposizione e “anche dei consiglieri di maggioranza pensanti”. “Con il nuovo regolamento di funzionamento – sottolineano i grillini Vincenzo di Cristo e Serena Franciosi – approvato da tutta la maggioranza (compresi i finti civici), che ha abolito la discussione in aula su interrogazioni e interpellanze, che avranno solo risposta scritta, senza più possibilità per i consiglieri di dichiararsi pubblicamente soddisfatti o insoddisfatti della risposta (e quindi sdoganando le supercazzole della giunta per non rispondere a interrogazioni pericolose); abolito i sub-emendamenti e la possibilità di far propri gli emendamenti altrui per evitare che siano oggetto di rinuncia; inserito l’obbligo di presentare emendamenti e ordini del giorno entro le 12 del giorno precedente al consiglio, contraendo ulteriormente i tempi già molto stretti per valutare i documenti e impedendo ai consiglieri di esercitare le proprie prerogative se emerse all’esito della discussione in consiglio. Abbiamo pertanto presentato alcuni emendamenti, volti a mitigare le conseguenze di questo intervento, ma sono stati tutti bocciati dalla maggioranza, arroccata sulle posizioni del Sindaco in un imbarazzante silenzio, forse dovuto alla consapevolezza che stavano rinunciando a dei diritti che appartenevano anche a loro e garantivano i già limitati poteri di controllo delle opposizioni”.

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