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Gianluigi Nuzzi con Donato Carrisi

A Bookcity anche Gianluigi Nuzzi e il suo ‘Giudizio Universale’

Piove da giorni ed il cielo è di un grigio opaco nella buia plumbea Milano dove Gianluigi Nuzzi torna a presentare la sua ultima fatica, nella sua città natale, che gli regala sempre forti suggestioni e commozione: “è bello ed importante riuscire ancora ad emozionarsi”, confessa con voce tremula…
Da anni il Vaticano è scosso da tremiti che fanno vacillare le architetture delle costruzioni e delle gerarchie, e non certo perché si situa nell’ormai comprovato territorio sismico italiano! C’è un lato oscuro che fa vibrare le corde di lugubri campane e suona una disarmonica melodia stridente con un organo diabolico. 2023: “Giudizio Universale”! I calcinacci cominciano a staccarsi dalle affrescate cupole michelangiolesche e pareti raffaelliane, disgregando schiere di angeli, santi e madonne; le belle statue intristiscono, i loro occhi divengono profonde fosse nere , i corpi smagriti compiono un ultimo gesto tensivo, fuggendo via per non essere sommerse dal crollo, invocando pietas. E anche “Cristo scenderà dalla croce”, di nuovo tradito, ferito e… Apocalisse: il soggetto di un quadro di un artista contemporaneo che fotografa la realtà attuale! Esattamente come fa abilmente Nuzzi nel suo scritto, che, partendo da dossier riservati, oltre 3000 documenti top secret che arrivano fino al 2019, e testimonianze dirette, ci descrive con chiarezza il tanto complesso “sistema economico” vaticano e l’imminente rischio di default finanziario della Santa sede.
“Lo sterco del diavolo”, il denaro, come lo definisce Donato Carrisi, coadiuvatore nella presentazione, chi meglio di lui che ha fatto della disamina del male il fulcro dei suoi romanzi, eviscerando anch’egli il dark side vaticanense? I due giganteggiano sul palco, un Guglielmo da Baskerville e un Adso da Melk di econiana memoria, con la maestosa serietà di Nuzzi e la sagace ironia di Carrisi per trattare un tema spinoso, che l’autore sa restituirci con la forza dirompente non già di una fredda cronaca ma di una vera e propria narrazione dalle tinte thriller e dalle forti immagine evocative da film. Ma purtroppo è realtà, che è bene che si sappia, portandola alla luce perché azione è reazione, con tutti i rischi del caso. Una situazione che sta degenerando quella delle finanze pontificie, le cui responsabilità si perdono nella notte dei tempi, da Papa Paolo VI, ma il cui big bang è da far risalire alla alquanto dubbia e misteriosa rinuncia al pontificato di Benedetto XVI!
La successiva nomina di Papa Francesco, con le sue origini lontane e le sue idee innovative di una chiesa povera per i poveri, sembra essere una “foglia di fico gigantesca” messa lì per coprire ogni cosa! Questo enorme deficit nei bilanci, questa mancanza di denaro per pagare i dipendenti, ristrutturare i palazzi, sovvenzionare le parrocchie italiane e nel mondo, attuare interventi per i più bisognosi…Ma che fine ha fatto tutto il denaro delle offerte dei fedeli? Il famoso obolo di San Pietro, per fare un esempio, la raccolta annuale pro-poveri attuata dalle parrocchie stesse, ma di cui oggi si sa che su 10 euro solo 1 è destinato a tal fine, mentre il restante va a colmare il rosso delle casse vaticane! O altresì i conti privati dei cardinali (come il Cardinal Lajolo, per citarne uno)! E quelle criptiche “sante” banche, lo IOR, l’Apsa, a cui giungono, secondo Nuzzi,  denari di personaggi di dubbia moralità, banchieri, economisti, politici, collusi…adesso al collasso totale! Perché non usare metodi più moderni per le donazioni, come le carte di credito, che così tornerebbero ad aumentare?
La tracciabilità, questa parolaccia che attualmente è all’ordine del giorno! Perché non vendere qualche bene materiale, palazzi, terreni? Sospetto di speculazione, altro termine “abusato”! Perché chi dissotterra verità scomode (uno su tutti il revisore dei conti Libero Milone) viene totalmente infangato e minacciato di arresto se non si dimette di sua sponte? Leggere il libro di Nuzzi è dare risposta a queste ed altre domande, addentrandosi nel complesso labirinto dei subdoli intrighi che caratterizzano la mala gestione dello stato Vaticano. Che si è dato tempo 5 anni per risanare il tutto, e per la lentezza che caratterizza il procedere del “santo” tempo equivale ad uno schioccare di dita! Riuscirà Papa Francesco a portare avanti vittoriosamente questa “battaglia finale” ? “Lo scopriremo solo vivendo”! E’ chiaro che il diabolico male si insinua da sempre anche nella santità dello Stato Pontificio, con tutti i suoi scheletri negli armadi, ma anche sotto le cripte, a ben vedere in aumento costante. Ma se non si taglia col passato, col marcio, con la corruttibilità ed il male dell’essere non se ne esce! E questo è un giudizio universalmente valido.

Ombretta Di Pietro

 

Il libro di Gianluigi Nuzzi “Giudizio Universale”, Chiarelettere editore, è stato presentato sabato 16 ottobre c/o l’auditorium del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, all’interno della manifestazione Book City 2019, e con la partecipazione di Donato Carrisi.

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