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Il corto del filmmaker sestese Simone Marino selezionato dal Lift off International film festival

Il giovane film maker Simone Marino

Guarda alla raffinata estetica e alla capacità di mescolare il lirico al grottesco di Sorrentino, il giovane film maker sestese Simone Marino.
“Studio cinema e new media allo IULM e sono prossimo alla Laurea in Comunicazione Media e pubblicità. Questi sono giorni frenetici”, ci rivela con un sorriso quando lo raggiungiamo al telefono per chiedergli del suo corto ‘Alarm Beauty’, selezionato dal London Lift-off International Film Festival.
Simone, il protagonista del tuo corto è un giovane uomo in lotta con le sue paure. Puoi spiegare ai nostri lettori come è nata l’idea alla base del soggetto?
“Tutto è partito da un festival che aveva per tema proprio la paura. Quando ho capito che non avrei fatto in tempo a partecipare perché la scadenza era troppo ravvicinata, ho comunque deciso di portare avanti questa idea che, nel frattempo, avevo iniziato a sviluppare. Lavorando a quest’opera, già dalla fase della scrittura, ho voluto deliberatamente uscire dalla mia ‘comfort zone’, provando ad affrontare l’emozione della paura attraverso lo sguardo di un ragazzo della mia età. Diciamo così: la mancata partecipazione a quel concorso, mi ha fornito lo stimolo per partire con questo progetto”.
Un progetto che è diventato il tuo secondo corto: ‘Alarm Beauty’ …
“E’ così. Al centro della storia troviamo un giovane uomo (Alessandro Rurale al suo esordio, ndr) che si confronta con tre personaggi femminili e con se stesso e affronta degli ostacoli che sono in realtà nella sua testa: la vanità, la solitudine e la vecchiaia. E’ una riflessione molto attuale che riguarda le diverse fasi della esistenza: dalla giovinezza alla vecchiaia”.
C’è un messaggio particolare in questo tuo ultimo lavoro?
“C’è ma non è univoco, lo definirei un messaggio da decodificare. Amo da sempre il cinema autoriale e in particolare Paolo Sorrentino che, tra l’altro, con il film ‘Loro’ sarà al centro della discussione della mia tesi di Laurea. Un autore a mio avviso ancora troppo sottovalutato”.
In che modo proseguirà il percorso del tuo corto?
“Delle opere selezionate solo cinque passeranno alla fase successiva del London Lift-off International Film Festival. Sono molto orgoglioso di essere stato selezionato e naturalmente incrocio le dita (tra pochi giorni si conosceranno i titoli che passeranno alla fase successiva, ndr) ma mi considero già soddisfatto del lavoro realizzato, anche perché risponde appieno ad una mia personalissima urgenza di comunicare”.
Quanto è costato realizzare questo corto?
“Come ripeto spesso: ‘dove non c’è il budget c’è la testa’. E così è stato nel caso di ‘Alarm Beauty’, costato solo 300 euro. Anzi ci tengo molto a ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato e hanno contribuito alla realizzazione dell’opera: dalla Barera Studios al cast, dal Best Western Galles Hotel di Milano (in cui è ambientato il corto, ndr) alla gioielleria milanese che ci ha messo a disposizione tre splendidi gioielli artigianali che nel corto hanno un significato molto particolare”.
Prossimi progetti?
“Al momento sono impegnato nella fase di post produzione del mio terzo corto che uscirà a febbraio 2020. Questo lavoro, realizzato in collaborazione con la Sardegna Film Commission, sarà dedicato a tematiche ambientali e, in particolare, al nostro patrimonio blu”.
Intanto, in attesa di conoscere il suo futuro, il corto ‘Alarm Beauty’ prosegue il suo percorso sul web dove è infatti possibile guardarlo sul canale YouTube a questo link.

 

Francesca Paciulli

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