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Rifiuti, Comune di Sesto chiede intervento prefetto

Immagine d’archivio

A seguito delle condizioni in cui si trova la piattaforma ecologica di via Manin, conseguenza dello stato di agitazione promosso dai lavoratori di Area Sud, il Comune di Sesto San Giovanni ha deciso di rivolgersi al Prefetto di Milano.  “Ho chiesto l’intervento del Prefetto – commenta Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni – perché la situazione non è più tollerabile, il vaso è colmo. In tutto ciò, il Comune e i cittadini di Sesto sono parte lesa a causa della vergognosa gestione dell’appalto da parte di Area Sud”.
Dopo aver effettuato nei giorni scorsi due sopralluoghi presso la piattaforma ecologica, il Settore Ambiente avrebbe rilevato diverse anomalie: l’irregolarità nella separazione dei rifiuti raccolti tramite il servizio “ingombranti”; i rifiuti urbani pericolosi non vengono smaltiti da molto tempo; tutti i cassoni sono completamente colmi di rifiuti; nel complesso la piattaforma risulta molto sporca con parecchi rifiuti a terra. Pertanto si è proceduto a formale contestazione all’azienda di inadempienza per le condizioni della piattaforma riscontrate durante i sopralluoghi. Per far fronte a questa situazione, al fine di ripristinare sicurezza e decoro, è  stata ordinata la chiusura della piattaforma ecologica per due giorni. Inoltre, sempre a causa della riduzione dell’orario di servizio ordinario, molti passaggi sul territorio non sono stati effettuati, lasciando diverse vie di Sesto San Giovanni in condizioni igienico-sanitarie al limite della sopportazione. Il Comune sta applicando le penali previste dall’appalto, circa 10.000 euro al giorno per le mancate prestazioni.
Se entro oggi (17 ottobre) Area Sud non ripristinerà la sicurezza e il decoro della piattaforma ecologica eseguendo le operazioni richieste, il Comune potrà eseguire d’ufficio – in sostituzione dell’impresa appaltatrice – le attività rimaste inadempiute tramite l’affidamento diretto a un’altra impresa.
“Attendiamo gli sviluppi di una situazione problematica – conclude Di Stefano – che è figlia delle scellerate decisioni prese dalla precedente amministrazione di sinistra che ha assegnato un appalto pluriennale a un’azienda già in pessime condizioni e poi dimostratasi incapace di mantenere fede al servizio stesso. È simpatico vedere oggi come i responsabili di sinistra, che hanno confezionato un appalto vinto da un’azienda da subito incapace di rispettare il capitolato, ci attaccano raccontando mezze verità, pro domo loro. Rimango esterrefatto dai loro tentativi di infiocchettare la realtà in modo strumentale e politico”.

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