Associazioni, Mirabelli (PD): il sindaco vuole cancellare la storia. Stasera presidio in Via Giardini

Via dei Giardini

«Noi, in Parlamento, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare e che potevamo fare rispetto alla vicenda che ha coinvolto le associazioni di Sesto San Giovanni: abbiamo sollevato una questione che riguarda il territorio di Sesto ma che è anche nazionale. Il valore di ANED e del loro archivio conservato a Sesto, infatti, va oltre il territorio sestese e, quindi, credo che sia stato giusto porre la questione a livello nazionale”. Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato ed eletto nel collegio di Sesto, intervenendo all’assemblea con le associazioni sestesi organizzata il 15 luglio scorso dal PD di Sesto San Giovanni.
Assemblea nel corso della quale è stato rivelata anche la decisione delle associazioni di procedere per vie legali contro il Comune, affidandosi ad un avvocato che segue anche per l’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni. “Con un’interrogazione depositata in Senato, abbiamo chiesto al Governo cosa si intenda fare per tutelare questo patrimonio, che è di Sesto San Giovanni ma è anche del Paese. Ovviamente abbiamo sollevato la questione a livello nazionale anche sapendo che c’è una questione più generale che riguarda il rapporto conflittuale che ha l’attuale amministrazione sestese con l’associazionismo. Una vicenda come quella della messa all’asta della palazzina in Via Dei Giardini (dove sono ospitate diverse associazioni, tra cui ANED) dimostra come vi sia una volontà punitiva da parte dell’amministrazione comunale nei confronti delle associazioni e, soprattutto, nessuna volontà di dialogo. Il Sindaco Di Stefano e la sua amministrazione vogliono penalizzare e controllare le associazioni nel tentativo di cancellare la storia democratica e antifascista della città».
«L’associazionismo non è di una parte ma è patrimonio e ricchezza di tutti e per tutti i cittadini – ha spiegato il senatore PD -. Le associazioni non sono un patrimonio della sinistra ma della città; sono carne viva di Sesto San Giovanni; sono cresciute dentro Sesto e l’hanno fatta crescere e pensare di ridurle ad un elemento di una fazione vuol dire davvero entrare con un cuneo e spaccare la convivenza civile e le solidarietà dentro una città. Non si riesce a capire che l’associazionismo è una ricchezza per Sesto e bisognerebbe saperci dialogare, a prescindere dalla parte politica. Di Stefano vuole dividere la città, decidere chi può fare e chi no discriminando: ha chiuso lo sportello per gli immigrati, ha tolto il sostegno ai bimbi disabili (e per questo è stato condannato dagli organi amministrativi), seleziona le associazioni, decide chi può pregare e chi no a Sesto. Così si impoverisce una intera comunità cittadina; non è così che si governa. C’è una grande battaglia da fare. Noi ci siamo: quello che potremo fare in Parlamento lo faremo e quello che potremo fare sul territorio da parlamentari lo faremo perché questa non è una vicenda locale ma riguarda una grande città che è stata un simbolo e su cui ora si sta facendo un’operazione che non è accettabile».
Nel frattempo le associazioni di via Dei Giardini invitano associazioni e cittadini a partecipare al presidio di solidarietà che si terrà presso i giardini di via Dei Giardini questa sera dalle 19 alle 22. “Un momento di confronto – si legge nel volantino ANED Sesto -, di solidarietà e di ragionamento sul futuro di tutte le associazioni della nostra città e su come tutti insieme possiamo migliorare. Ciò che vogliamo discutere non è il mero mantenimento della nostra sede di via giardini ma come tutte le associazioni cittadine possano rapportarsi, confrontarsi e discutere in città del loro lavoro e del loro valore costruendo una rete che le coinvolga nelle decisioni cittadine che le riguardano”.

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