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Gianpaolo Caponi (Sesto nel Cuore)

Caponi (SNC): per noi fondamentale il valore dell’etica in politica

A distanza di un mese dall’annuncio da parte del presidente di Sesto nel Cuore, Gianpaolo Caponi, del ritiro del simbolo dalla maggioranza, abbiamo intervistato l’ex vicesindaco della giunta Di Stefano sulle ragioni di quella decisione e sulle prossime mosse di Sesto nel Cuore.
Caponi, giovedì 4 luglio ha partecipato a nome di Sesto nel Cuore all’incontro pubblico organizzato dalle associazioni di via Dei Giardini, le cui sedi, inserite nel piano alienazioni degli immobili comunali, andranno all’asta il prossimo 22 luglio. Qual è la sua posizione in merito?
“E’ la stessa che ebbi quando venni a conoscenza della lettera di sfratto inviata alle associazioni che fu inviata senza metterci al corrente o consultarci come forza politica: ricordo che all’epoca la delega di riferimento era detenuta da Sesto nel Cuore con Angela Tittaferrante. Andai dal Sindaco e gli dissi  che in politica la lealtà è fondamentale per coltivare rapporti di alleanza e lui non lo era stato; gli riconsegnai le chiavi del mio ufficio sulla sua scrivania e per una settimana non misi più piede in Comune fino a quando non mi arrivarono rassicurazioni sulla gestione della vicenda che furono, poi, nuovamente disattese. Ero e sono contrariato”.
Nel corso dell’incontro del 4 luglio ha anche suggerito l’istituzione di una Consulta ‘parallela’ a quella dell’amministrazione …
“I criteri imposti dalla maggioranza per procedere alla nomina dei membri delle consulte mettono in chiara luce la debolezza del sindaco e dell’assessore che, per paura di confrontarsi con quelle realtà, hanno preferito delegittimarle dal punto di vista rappresentativo preferendo monopolizzarle. La creazione di una “consulta “ autentica e nominata dalle associazioni sarebbe, a nostro parere, la risposta politica più idonea. E questo varrebbe anche per le consulte del commercio, dell’ambiente e dello sport”.
Facciamo un passo indietro, torniamo alla sua decisione di togliere il simbolo di Sesto Nel Cuore dalla maggioranza. Come è arrivato a questa scelta?
“Ci siamo candidati per essere garanti di una politica diversa dalle logiche di partito. Per noi alcuni valori e principi sono irrinunciabili.  Abbiamo avuto  il coraggio di lasciare incarichi prestigiosi per difendere la dignità  del voto ricevuto. Alcune delle motivazioni dell’essercene andati sono la nomina, non condivisa, di funzionari condannati dalla Corte Dei Conti, l’averci taciuto atti amministrativi importanti, l’aver compiuto scelte politiche rilevanti senza neppure consultarci, i rapporti e la presenza di politici del partito del Sindaco nei progetti sviluppo delle aree dismesse, la volontà di alimentare scontri e divisioni in città, motivazioni che  con il tempo emergeranno tutte nella loro consistenza. Amministrare una città non significa solo piantare fiori od asfaltare strade ma mettere in campo visioni strategiche di sviluppo. Senza condizionamenti! Sulla città incombe il rischio di una grande speculazione edilizia lontana dai bisogni della città costruita. Il nostro apporto civico costituiva  la garanzia di autonomia dalle pressioni di potere  dei partiti e dalle sacche si potere ad essi collegati. Tra il farci silenziare e diventare “zerbini” del Sindaco abbiamo scelto la dignità e il rispetto per il voto ricevuto. Altri hanno fatto scelte differenti”.
Neanche 24 ore dopo il ritiro del simbolo, Marco Lanzoni ha accettato l’incarico di assessore alle Nuove Tecnologie e all’Urp… quale è stato il suo primo pensiero?
“Auguro ogni bene e soddisfazione a Marco Lanzoni”.
In Consiglio comunale Lanzoni e Mario Molteni hanno poi presentato e ufficializzato il nuovo movimento AmiAmoSesto …
“Auguri…”
Lei afferma di non essere spaventato di assumere l’onere di fare opposizione “vera e autentica”. Ma in che modo riuscirete a fare ascoltare la vostra voce senza più consiglieri?
“Come abbiamo sempre fatto; in mezzo alla gente con al passione e la voglia di buona politica ma soprattutto a testa alta. Gli altri prima di giudicare abbiano il coraggio di fare le nostre scelte e poi ne riparleremo. Noi di Sesto nel Cuore abbiamo avuto il coraggio di porre l’accento sul valore dell’etica in politica. Non abbiamo fatto gli struzzi come molti che oggi ci attaccano. La vicenda  che coinvolge, in questi giorni, un esponente della Giunta per fatti nazionali gravissimi mette in evidenza un principio che abbiamo posto alle basi delle nostre dimissioni. Politica e affari non possono coesistere.”
Guardiamo al futuro: il PD si è dichiarato interessato a confrontarsi con tutte le componenti di opposizione all’attuale giunta, e quindi anche a SNC …
“Guardi nel 2012 guardavano con ironia alla nascita del nostro movimento, nel 2017 ci “quotavano” con numeri decimali: Ripartiremo, il nostro voto è un voto autentico e personale non ideologico. Chi ci vota sa di votare persone che nella vita hanno dimostrato di saper fare e con una integrità di valori, quali la trasparenza, lealtà e correttezza radicati. Negli ultimi mesi abbiamo tenuto in citta eventi culturali-politici, molto partecipati; continueremo su questa strada. Quella di sempre; il dialogo con la città. I partiti ci appassionano sempre di meno”. 

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