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Saldi estivi, per FederModaMilano consumi in crescita

Da sabato 6 luglio a Milano e in Lombardia, così come pressoché in tutta Italia, è partita la corsa ai saldi estivi. FederModaMilano (l’Associazione degli operatori moda, abbigliamento, pelletteria e accessori aderente alla Confcommercio milanese) si attende consumi in crescita rispetto al particolare momento di mercato, ma sempre in linea con quelli dei saldi estivi del 2018 pari a 440 milioni di euro per gli acquisti nei fashion store. Ogni persona spenderà mediamente 150 euro per questi saldi estivi.
“Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti”. “Sono ottime le opportunità offerte con questi saldi estivi ai consumatori. Siamo sicuri – conclude Borghi – che saranno numerosi i consumatori alla ricerca di veri affari a Milano e in Area metropolitana grazie ad una rete commerciale diversificata con boutique di lusso, monomarca e soprattutto un sistema molto ampio e capillare di negozi multimarca capace di rispondere pienamente ai desideri di acquisto dei consumatori più attenti a qualità, sostenibilità e nuove tendenze”.
Per questi saldi estivi FederModaMilano stima sconti medi del 30-40%.
Con i saldi estivi tornano i “Saldi Chiari” promossi a tutela sia del consumatore sia dell’operatore commerciale. 
Carte di credito. Durante i saldi l’operatore commerciale è tenuto ad accettare il pagamento con carta di credito.
Cambi merce. Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile ed in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che dev’essere presentato).
Prova prodotti. Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati.
Uniformità dei prezzi. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena.
Riparazioni. Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente.

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