Home » Politica » Riceviamo e pubblichiamo » Riflessione sulla frenesia dei nostri giorni. Con le ispirate parole di Mario de Andrade

Riflessione sulla frenesia dei nostri giorni. Con le ispirate parole di Mario de Andrade

Ci scrive il nostro lettore, Giovanni Giudice, per condividere con noi e i nostri lettori, uno scambio epistolare con un suo caro amico, pescato nel cassetto dei ricordi.

Caro Giovanni,
mi è capitato di leggere il poema di Mario de Andrade dal titolo “La mia anima ha fretta”. E’ una bella lezione di vita che tutti dovrebbero leggere, te la invio.
Solo ora capisco quanta ragione avesse mia moglie nel ribadire questo concetto ogni volta che mi vedeva esagerare nel lavoro. Le davo ragione ma continuavo a sottrarre il mio tempo da dedicare a lei.
Ciao

Franco 

**********

Ora il mio amico non c’è più.
Ho ritrovato questa vecchia lettera e la voglio condividere con chi non conosce il poema del grande poeta brasiliano.

La mia anima ha fretta
Ho contato i miei anni e ho scoperto
che ho meno tempo per vivere da qui in poi

rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora.

Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci:
i primi li ha mangiati con piacere,
ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi

ha cominciato a gustarli intensamente.

Non ho più tempo per riunioni interminabili
dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni,
sapendo che nulla sarà raggiunto.

Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che,
nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute.
Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta.

Non ho più molti dolci nel pacchetto.
Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane,
che sappiano ridere dei propri errori
e che non siano gonfiate dai propri trionfi

e che si assumano le proprie responsabilità.

Così si difende la dignità umana e si va verso della verità e onestà
È l’essenziale che fa valer la pena di vivere.

Voglio circondarmi da persone che sanno come toccare i cuori,
di persone a cui i duri colpi della vita
hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima.

Sì, sono di fretta, ho fretta di vivere con l’intensità
che solo la maturità sa dare.

Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti.
Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora.

Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto
e in pace con i miei cari e la mia coscienza. 

Abbiamo due vite e la seconda inizia
quando ti rendi conto che ne hai solo una.

“Poema” di Mario de Andrade (San Paolo 1893-1945)
Poeta, scrittore, saggista e musicologo. Uno dei fondatori del modernismo brasiliano 

Giovanni Giudice

Circa specchiosesto

Controlla Anche

TPL, le riflessioni di un lettore: la solita storia raccontata dai nostri politici

“Vi chiedo un piccolo sacrificio perché voglio restituire a voi la qualità del servizio”. Questo …

Lascia un commento