Home » Cronaca » Così un lettore: nel libro di Giordano il vero nervo scoperto di questa nostra Italia

Così un lettore: nel libro di Giordano il vero nervo scoperto di questa nostra Italia

Sabato 16 marzo a Milano, presso la Fondazione Stelline, il giornalista Mario Giordano ha presentato il suo ultimo libro, “L’Italia non è più italiana”. Ad assistere tra il pubblico, anche il nostro lettore Giovanni Giudice che ci invia a fine presentazione questa sua riflessione.

Sabato scorso 16 marzo sono stato invitato, presso la Fondazione Stelline di Corso Magenta a Milano, alla presentazione del libro “L’Italia non è più Italiana” di Mario Giordano, famoso giornalista e conduttore TV. Naturalmente non potevo perdere una così ghiotta occasione e puntualmente alle 10,30 ero già seduto nella grande sala al 1° piano, completamente gremita da più di  trecento persone.                                                Ad introdurre lo scrittore è stata la simpatica e poliedrica Silvia Sardone, consigliere regionale in Lombardia nota in tutta la regione per il suo instancabile impegno nelle Istituzioni a favore delle famiglie più deboli e bisognose. Lo scrittore Mario Giordano, con la sua dialettica chiara e accattivante, ha illustrato i punti più salienti della sua opera.
L’autore prima di scrivere questo libro, ci racconta di aver girato l’Italia, visitato borghi e paesi, di essere entrato nelle fabbriche, ha voluto in poche parole “toccare con mano”. Così si è reso conto che ogni 48 ore un’azienda italiana cade in mani straniere e noi purtroppo conosciamo quei pochi casi che finiscono sui giornali, mentre la maggior parte resta nel silenzio. E proprio nel silenzio  abbiamo perso il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i servizi, le banche, persino i castelli che fanno parte della nostra storia. Abbiamo perso anche il meglio delle nostre piccole aziende che con la loro creatività sono diventate dei leader mondiali, i nostri veri tesori che ora non sono più nostri. La cosa più grave, rileva  lo scrittore giornalista, è che i nuovi proprietari stranieri quasi sempre non sono mai padroni ma predoni, infatti essi prendono i contratti, si impossessano dei nostri marchi, licenziano e ritornano al loro paese, col risultato che l’Italia non è più Italiana.

Devo dire che nel suo libro, che ho letto con attenzione, il bravissimo e coraggioso Mario Giordano con la sua straordinaria e rara franchezza e con il suo grande potere di sintesi, è riuscito ad indebolire il preoccupante guscio di apatia sociale  in cui i cittadini italiani si sono rinchiusi, cechi e sordi  alle richieste di aiuto che da molti anni si alzano dalle fasce più deboli e dalla nostra realtà di micro imprenditorialità italiana. Forse storditi e ammaliati dalla nostra vita di perfetti consumatori e per nulla smentiti dai principali mezzi di comunicazione che spesso sono più preoccupati a sottolineare i problemi degli altri che focalizzare la loro attenzione sui nostri.
Abbiamo perso il senso della realtà, abbiamo smarrito la nostra coscienza collettiva di popolo, quei principi fondamentali che hanno ispirato la nostra Costituzione, la difesa della nostra dignità e del nostro lavoro. Questo è riuscito a fare Mario Giordano, trasmetterci realtà non edulcorate, scomode; ha messo in evidenza il vero nervo scoperto di questa Italia dove a causa della persistente crisi, si sta assistendo ad una contrazione delle nascite e ad una maggiore fuga all’estero dei nostri ragazzi.
Dopo quest’incredibile presentazione non ho potuto fare a meno di stringere la mano ed esprimere la mia più profonda gratitudine a questo grande uomo per tutto quello che sta facendo per l’Italia e per gli Italiani“.                                                                                           

                                                                                              Giovanni Giudice 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Camminata cittadina in ricordo degli uomini che hanno fatto la storia della Resistenza

Si sono dati appuntamento sabato 14 settembre, nel primo pomeriggio, davanti alle scuola primaria Mario …

Lascia un commento