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Intervista a Marco Venturini, vocal coach di Irama

Marco Venturini

Con ‘La ragazza con il cuore di latta’ è nella zona Blu della classifica parziale della sala stampa di Sanremo, insieme a Ultimo, Simone Cristicchi e Mahmood. E ieri, nella serata dedicata ai duetti, ha diviso palco ed emozioni con Noemi, una altra voce inconfondibile della musica italiana.
Ad ascoltare con trepidazione questa come tutte le altre esibizioni festivaliere di Irama, 23enne  vincitore di “Amici di Maria de Filippi” 2018, c’era anche il sestese Marco Venturini, cantante degli Studio3 e vocal coach di Filippo Maria Fanti, in arte Irama.
Lo abbiamo contattato telefonicamente, nella Città dei Fiori, per una chiacchierata su questa esperienza dietro le quinte (Venturini con gli Studio3 ha girato i palchi di tutta Italia, vinto il Disco d’argento per le oltre 30.000 copie vendute dell’album ‘Forse un angelo’ ed oggi è voce solista nella cover band ‘7s8’, ndr). E tra i numerosi impegni di questa intensa e frenetica settimana di musica, con grande disponibilità ha trovato il tempo di rispondere alle nostre domande.
Marco, per te è un ritorno dal sapore speciale. Dopo l’esperienza con gli Studio 3, torni all’Ariston seguendo uno degli artisti in gara, Irama.
“È così ed è davvero molto emozionante e stimolante”.
Da circa sette anni hai intrapreso la carriera di vocal coach, una figura professionale che aiuta gli artisti ad affrontare al meglio il palco e a prendersi cura della propria voce. Come sei arrivato a questa scelta?
“È stato tutto molto naturale e graduale. Sono stati la mia esperienza sul palco, gli studi compiuti  (Marco ha iniziato a sei anni a studiare pianoforte, ndr), le centinaia di palchi che ho calcato, a portarmi a questa nuova professione. Ho capito che era arrivato il momento di portare questa mia esperienza agli altri, prima insegnando agli amici e poi all’interno delle Accademie. Dopodiché,  grazie a Francesco Facchinetti, manager di Irama, sono arrivato ad essere il suo vocal coach. Ed eccomi qui (sorride).
Spieghiamolo ai nostri lettori: cosa fa di preciso il vocal coach?
“Per un cantante è fondamentale sapere gestire la voce ed è quello che lo aiuta a fare il vocal coach: insegna a trovare il metodo per faticare di meno e rendere di più sul palco, durante un concerto, un tour. Senza poi contare tutti gli aspetti collaterali: la gestione del caldo e del freddo, le interviste”.
Insomma, con questa nuova esperienza vivi di musica a 360°…
“Proprio così, dietro le quinte e sul palco. Ad esempio qui a Sanremo, mercoledì 7 febbraio, abbiamo suonato al private party ‘Color sound’. E’ stata una bellissima serata all’insegna della musica live, con un grandissimo riscontro di pubblico. Diciamo così, ora per me è importante vivere il palco da interprete. E con i ‘7s8’ ci divertiamo tantissimo, suonando nei migliori locali e nelle piazze d’Italia”.
Torniamo al tuo lavoro di vocal coach. Che consigli hai dato a Irama prima di salire sul palco dell’Ariston?
“Io che ho vissuto nel 2012 in prima persona con gli Studio3 questa esperienza, so bene che la vita di un cantante che partecipa a Sanremo non è solo sul palco. E lo sa bene anche Filippo:  Sanremo è il primo palco importante che ha calcato nel 2016 (in gara nella categoria ‘Nuove Proposte’ con il brano “Cosa resterà”, ndr). Si inizia la mattina alle 7,30 con le interviste, le prove e si termina la sera con l’esibizione sul palco, spesso a notte inoltrata. Per arrivare a quei tre minuti di esibizione devi essere ben preparato. Irama in realtà non ha avuto bisogno di grandi consigli (sorride, ndr) è un ragazzo splendido,  con una voce e un timbro unici e una penna felice. Un cantautore moderno e, non a caso, è tra i favoriti alla vittoria”.

Francesca Paciulli

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