Mary Poppins saluta il Teatro Nazionale. Sul palco anche la sestese Claudia Alfieri

E’ stato il musical evento dell’ultima stagione. In cartellone al Teatro Nazionale Che Banca dal 13 febbraio 2018 al 27 gennaio 2019, Mary Poppins ha conquistato il pubblico (200 repliche e oltre 200.000 spettatori in sette mesi di programmazione a Milano) e la critica che unanime ha riconosciuto in Giulia Fabbri la tata ‘in pratica perfetta’ portata per la prima volta sul grande schermo da Julie Andrews nel classico Disney del 1964 e creata sui romanzi di Pamela L. Travers.
Non tutti sanno però che, negli ultimi quattro mesi, sul palco con Giulia Fabbri/Mary Poppins e Davide Sammartano/Bert, c’era anche la sestese Claudia Alfieri, 21 anni, riccioli scuri e sorriso contagioso (nella foto), un talento finissimo per il canto e la recitazione.
Nata artisticamente a Sesto San Giovanni nell’Hdemia ‘Il Camaleonte’ e diplomata alla SDM-Scuola del musical di Milano, Claudia ha già lavorato nei teatri più prestigiosi. L’ultimo in ordine di tempo il Teatro Nazionale, dove lo scorso anno si è esibita nel ruolo di Violet nel musical ‘9 to 5’, saggio di fine corso della SDM.
Abbiamo intervistato Claudia all’indomani dell’ultima replica di ‘Mary Poppins’, che dopo una stagione trionfale saluta Milano.
Claudia, domenica 27 gennaio, Mary Poppins ha salutato il pubblico con un’ultima doppia replica. Che emozione hai provato salendo sul palco?
“Siamo arrivati all’ultima replica del serale con i lacrimoni. Già durante lo spettacolo del pomeriggio si respirava dietro le quinte e sul palco grande emozione. Eravamo tutti molto carichi e felici ma anche commossi. Un’emozione che abbiamo percepito fortissima anche nel pubblico: tutti sapevano che si trattava dell’ultimo spettacolo e nei momenti più emozionanti, ad esempio quando Mary si congeda dai piccoli Jane e Michael Banks, hanno partecipato con grande calore”.
Facciamo un passo indietro: come sei arrivata a questo ruolo nel corpo di ballo del musical?
“E’ stato un insieme di fattori. Sicuramente la mia tenacia e il desiderio di far parte di qualcosa di grande sono state determinanti. Poi ci sono state una serie di condizioni fortunate. In questa stagione molti performer del cast originale si sono dovuti allontanare per partecipare ad altri spettacoli e la produzione (la WEC – World Entertainment Company, ndr) ha riaperto le audizioni per prendere nuovi elementi dell’ensemble. Io ero reduce da un’intensa estate nei villaggi turistici e al rientro ho subito fatto il provino con la produzione italiana del musical, la WEC. E con immensa gioia sono entrata nel corpo di ballo e nella grande famiglia di Mary Poppins”.
Come è stato entrare in un gruppo già rodato?
“Devo ammettere che inizialmente ero un po’ intimorita. Giulia, Davide e tutto il gruppo erano già una ‘famiglia’ da quattro mesi, ma mi hanno accolto subito coinvolgendomi con un vortice di entusiasmo, di energia e voglia di fare. Sono tutti artisti umilissimi e disponibili, tutti sono importanti nel loro ruolo, amano condividere la passione per questo lavoro e rendono tutto più facile”.
Claudia, quando è uscito il film Disney con Julie Andrews tu non eri ancora nata… Di la verità, lo avevi già visto prima di entrare nel cast del musical italiano?
“Certamente! Penso che Mary Poppins sia un sogno per chiunque e io, come tanti bambini della mia e precedente generazione, ho visto e rivisto, credo consumandolo, il vhs del film. E’ una storia magica che parla al cuore, perché è vero, nel film, come nel musical, ci sono la magia e i numeri musicali, ma soprattutto ci sono messaggi importanti come l’invito a guardare oltre l’apparenza e a cambiare i punti di vista”.
Archiviato questo importante progetto, a cosa stai lavorando ora?
“Intanto continuo a studiare e poi ho deciso di tornare alle origini (sorride). Sono entrata in Accademia come cantante e lì ho ricevuto una preparazione artistica a 360 grandi. Ora vorrei concentrarmi sul canto e lavorare in sala registrazione su nuovi pezzi e cover di musical. E poi naturalmente non appena partiranno le nuove audizioni, mi preparerò per le nuove opportunità che questo meraviglioso lavoro può offrire”.

Francesca Paciulli

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