Acqua del rubinetto, parte dalla scuola Forlanini l’innovativo piano di controllo acque di Gruppo CAP

Alessandro Russo illustra il progetto agli studenti

Si scrive ‘Water Safety Plan’ si legge acqua del rubinetto controllata 24 ore su 24, con standard qualitativi eccellenti e ancora più sicura. Il primo Piano di Sicurezza dell’Acqua specifico per un edificio pubblico, è stato presentato questa mattina dal Gruppo Cap, gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, agli studenti di prima media della scuola statale Forlanini di Sesto San Giovanni. Il Water Safety Plan è un Piano di Sicurezza dell’Acqua che prevede più controlli, più prelievi, più parametri nell’intera filiera idro-potabile, da quando l’acqua entra nell’acquedotto fino al punto di erogazione finale.
“ll WSP, adottato per la prima volta in Italia da Gruppo Cap – ha spiegato il presidente Alessandro Russo -, ha come riferimento proprio il monitoraggio costante della qualità dell’acqua delle mense scolastiche. E, primo caso in Italia, l’Istituto Secondario di primo grado Forlanini sarà il primo edifico pubblico ad adottarlo. La scelta di adottare, per primi in Italia, il WSP, ci ha consentito di ridefinire il modello di controllo dell’acqua potabile, per garantire i più alti standard di qualità, grazie a monitoraggi, specifici per le caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio. A Sesto San Giovanni abbiamo fatto uno step in più, applicando per la prima volta a un plesso scolastico il piano di controllo del rischio e le sue misure preventive per garantire più sicurezza e più controllo della qualità dell’acqua che sgorga di rubinetti. Un passo avanti importante reso possibile grazie al dialogo costante con il Comune e i cittadini”.
“Questa iniziativa è stata da noi fortemente voluta”, così il sindaco

Il dirigente scolastico Antonio Re, l’assessore Pizzochera e il sindaco Di Stefano

Roberto Di Stefano intervenuto all’incontro insieme all’assessore all’Educazione Roberta Pizzochera. “Un’iniziativa importante perché permette di far sapere a tutti che l’acqua di Sesto San Giovanni, quella che arriva nelle case e nelle scuole, è potabile e si può bere in tranquillità. Porteremo avanti con Gruppo Cap questo progetto e siamo orgogliosi di essere il primo Comune in cui si applica a un plesso scolastico il piano di controllo del rischio. Ritengo inoltre particolarmente importante anche il messaggio educativo rivolto ai più giovani per il corretto uso del rubinetto e in ottica anti-sprechi”.
L’obiettivo del progetto è proprio dare fiducia sulla ‘bontà’ dell’acqua e farlo a partire proprio dalle nuove generazioni. Basti pensare che l’Italia è il terzo consumatore al mondo di acqua in bottiglie di plastica (dopo Messico e Thailandia) e questo non perché l’acqua del rubinetto non sia buona, ma perché per cultura non siamo abituati a berla. A spiegare il progetto agli studenti delle Forlanini con estrema semplicità è l’ingegner Antonello Sala.

L’assessore Pizzochera, il presidente Russo e l’ing. Sala

“L’acqua che esce dal rubinetto dei bagni della scuola arriva attraverso i tubi sotterranei. Allora ci siamo posti questa domanda: sarà buona? Con questo esperimento abbiamo effettuato una indagine su come viene utilizzata l’acqua del rubinetto a scuola e verificato tutto il materiale della rete idrica. A questo punto, in periodi diversi, abbiamo effettuato dei controlli e dai prelievi sui campioni d’acqua è risultato che l’acqua della rete idrica scolastica non ha peggioramenti dal punto di vista chimico (presenza di metalli, ndr) e microbiologico. E quindi è sicura”.
In procinto di essere reso obbligatorio in ogni Stato dell’UE, il WSP è stato adottato per la prima volta in Italia, in anticipo sull’applicazione della normativa, a marzo del 2017 da Gruppo CAP che, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, prevede di implementarlo in tutti i comuni dell’hinterland milanese entro il 2022.

 

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