Sala comunale per iniziativa di Casa Pound, i pareri della politica cittadina

Continuano i commenti e le prese di posizione di partiti e movimenti in merito alla richiesta da parte di Casa Pound di una sede per una sua iniziativa del prossimo 18 gennaio. Sede che sarebbe stata identificata nella sala comunale di SpazioArte.
Il MoVimento 5 Stelle condanna “con fermezza tutte le iniziative che diffondono idee e comportamenti ispirati a sentimenti antidemocratici, all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo, al fascismo o al nazismo o comunque ad ideologie proprie dei vari regimi totalitari che si sono susseguiti, in Europa e nel Mondo, fondandosi sul terrore e sulla compromissione delle idee e delle espressioni di libertà e di democrazia. Per questo motivo – si legge nella nota stampa diffusa in queste ore -, considerato anche che la nostra costituzione vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, e che la città di Sesto San Giovanni è stata decorata al valor militare per la guerra di Liberazione ed è stata insignita della Medaglia d’oro al valor militare, abbiamo presentato in Comune una manifestazione di intenti volta a regolare l’uso degli spazi della nostra città e l’occupazione del suolo pubblico. Per essere precisi, abbiamo chiesto che la concessione dei suddetti spazi sia subordinata alla sottoscrizione di una dichiarazione in cui si afferma che il soggetto richiedente non professa e non manifesta ideologie razziste, xenofobe, antisemite, omofobe ed antidemocratiche con espressioni di odio e di intolleranza religiosa. Speriamo – concludono i consigliere Serena Franciosi e il capogruppo Vincenzo Di Cristo – che questa manifestazione di intenti sia accolta anche dalle altre forze politiche cittadine e che la preziosa identità antifascista della nostra città sia preservata”.
Dalla maggioranza invece Identità Civica ribadisce la sua convergenza con i principi di liberalismo democratico sanciti nella Costituzione. “Siamo consapevoli che la presenza di CasaPound possa essere un fatto controverso nella nostra città, ma allo stesso tempo, avendo ben presenti quegli stessi principi costituzionali che garantiscono non solo libertà di espressione ma ne disciplinano la liceità o non liceità, riconosciamo il diritto alla fruizione di uno spazio da parte di una realtà che, per quanto non apprezzabile, ad oggi può confrontarsi legalmente nell’arena della politica. In relazione a questa richiesta abbiamo poi assistito, da parte di varie compagini politiche e associazionistiche, ad un richiamo all’antifascismo che a malincuore giudichiamo strumentale, poiché indirizzato preventivamente contro la maggioranza. I valori scaturiti dalla lotta contro il nazifascismo sono il fondamento della Repubblica, pertanto sottoscritti da tutte le forze che si impegnano nel governo della città. L’utilizzo della memoria della Resistenza in modo spesso disinvolto ed anche arbitrario, per screditare a priori una o più forze avversarie, non solo denota una scarsa correttezza politica ma anche un’attitudine poco elegante all’utilizzo di un argomento così importante come l’antifascismo per coprire la mancanza di altri con cui fare opposizione. Identità Civica – concludono Alessandra Aiosa, Gabriele Ghezzi, Federico Pogliaghi e il direttivo di Identità Civica – sottoscriverà sempre i valori democratici emersi dalla lotta di Liberazione e proprio per questo intende tutelarli in senso assoluto e non utilizzarli di volta in volta per scopi di opportunità o polemica politica”.

 

 

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