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Al via Piattaformalab, il progetto Cap-Core che coinvolge i cittadini

E’ stato presentato questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Sesto San Giovanni il progetto denominato Biopiattaformalab, che consiste nella simbiosi industriale del Gruppo Cap, che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana, e Core S.p.a., la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani tramite incenerimento, con lo scopo di creare una piattaforma integrata dedicata all’economia circolare carbon neutral.
Si tratta di uno dei primi progetti in assoluto sul territorio italiano, sottoscritto dai comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate. Un progetto autentico, a cui possono aderire anche i cittadini, le cui proposte verranno prese in considerazione nei 5 incontri pubblici (uno di presentazione, più 3 laboratori tematici per approfondire il progetto e uno di chiusura) che si terranno nei prossimi 2 mesi a partire dal prossimo 26 novembre e che vedranno rappresentate le amministrazioni dei vari comuni, Cap, Core e Nimby Forum, il progetto di ricerca sulle contestazioni ambientali territoriali che si preoccuperà di fornire un documento ufficiale con le varie proposte al termine di tutti gli incontri.
“Sul termovalorizzatore non si torna indietro – avverte il Sindaco di Sesto Roberto Di Stefano -. Gli obiettivi sono una drastica riduzione dei materiali inquinanti, soprattutto in alcune aree come quella del Manin, dovuti alla presenza del forno inceneritore, il mantenimento dei posti di lavoro (Core oggi occupa 43 dipendenti) e uno sviluppo dal punto di vista economico”.
Il nuovo impianto, per il quale è previsto un investimento di 47 milioni di euro, intende diventare un punto di riferimento per la produzione di biometano dalla frazione umida dei rifiuti e per la valorizzazione dei fanghi da depurazioni. L’avvio dell’impianto non solo favorirà il recupero della materia organica trasformandola in energia, ma fornirà anche un forte impulso alla raccolta differenziata, portando benefici al territorio in termini ambientali. “E’ un progetto che anticipa il futuro – aggiunge l’amministratore unico di Core S. p.a. Marco Cipriano -. Smettere di bruciare i rifiuti per favorire il trattamento dei fanghi è qualcosa di lungimirante, che poi verrà fatto progressivamente in tutte le città”.

Fabio Casati

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