Omaggio all’opera poetica di Giovanni Bianchi a Palazzo Marino

Domenica  21 ottobre presso la Sala Consiliare di Palazzo Marino a Milano è stata presentata da Carlo Penati l’opera poetica di Giovanni Bianchi, politico, sociologo teologo e scrittore sestese (1929-2017) .
La Sala era strapiena di vecchi amici ed estimatori. Numerosi i lettori delle sue poesie: Renzo Salvi, Itala Cosmo, Lorenzo Gaiani, Carlo Sala, Luisa Seveso, Paolo Petracca, Annarita D’Ambrosio, Laura Barbanti, Renzo Baricelli, Silvia Barbanti, Alberto Cadioli. Belle le poesie ‘La mia Saretta’, ‘Non cadono i poveri all’albero’, ‘Verrà il tempo della fede nuda’, ‘La vecchiaia’, ‘Deserto di Giuda’, ‘Tu pensi che a caso’, ‘Credimi’…

E’ volata e s’è persa in cielo
la pietra del coperchio.
I cieli sono nuovo
perchè sono nuovi gli occhi
E’ iniziata l’età nuziale
già scelgono i profumi sotto terra
le viole di città.
Sotto le pietre del deserto
prova la margherita il suo colore
Non- rumori. Un grisou di passerotti.
Diventa chi si perde.

(da “La cosa umana” nella raccolta “Nel frattempo”, 2005)

Paolo Lezziero

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