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Aree ex Falck, interrogazione del consigliere PD Monica Chittò

Il consigliere comunale PD Monica Chittò ha depositato in Comune una interrogazione con la quale si interroga il sindaco chiedendogli di informare il Consiglio comunale e la cittadinanza circa la reale condizione attuativa del PII delle aree ex Falck e Scalo Ferroviario, specificando – si legge nella interrogazione a firma dell’ex primo cittadino sestese – se e come le notizie pubblicate dalla stampa corrispondono al vero e quali atti e decisioni vuole conseguentemente intraprendere l’Amministrazione.
Questo il testo dell’interrogazione depositata in Comune lunedì 8 ottobre:
“Vista la recente modifica dell’autorizzazione commerciale per la realizzazione della struttura di vendita prevista nel PII delle “Aree ex Falck e Scalo Ferroviario” – scrive Chittò – secondo cui, a parità di superficie di vendita autorizzate, si prevede l’attuazione dilazionata nel tempo degli insediamenti commerciali al piede degli edifici di cui alla UCP del comparto Concordia, rispettivamente 7B, 7C, 9C, 9D (Centro Commerciale Multifunzionale), e 2G, 9B (“Street Retail”/Parco Commerciale); vista altresì la decisione della Giunta comunale di accettare la richiesta avanzata da MilanoSesto di posticipare o annullare la realizzazione di alcuni servizi inizialmente previsti e, in particolare, delle scuole; constato che a tutt’oggi, ad eccezione degli interventi di bonifica, non è stato avviato nessun lavoro, né quelli relativi alla costruzione delle opere di urbanizzazione, né quelli relativi agli interventi privati previsti dal PII; considerato che non sono stati avviati nemmeno i lavori relativi per la Città della Salute e della Ricerca nonostante la definitiva cessione dell’area da parte del Comune di Sesto ai due IRCCS e la sottoscrizione del contratto con l’operatore (peraltro tuttora in amministrazione controllata), per la realizzazione e gestione del progetto; nell’apprendere da notizie di stampa (articoli apparsi su MilanoFinanza il 13/9/ e 3/10/2018): della ricerca da parte di MilanoSesto di partner finanziari e/o industriali al fine di reperire le risorse necessarie per avviare le opere e ri-finanziare le linee di credito (poco più di mezzo miliardo di euro); di altre notizie circa l’insediamento di aziende anche a carattere sanitario che presumibilmente comporteranno una modifica del PII stesso; della decisione del gruppo Fawaz Al Hokair, partner industriale di MilanoSesto, di privilegiare a tutt’oggi la realizzazione di altri insediamenti nell’area metropolitana milanese; dell’ipotesi di una possibile realizzazione, per conto della società A.C. Milan, di uno stadio di calcio che, considerate le dimensioni dell’area e le problematiche che si creerebbero rispetto alla gestione dell’ordine pubblico, risulta incompatibile con la presenza delle strutture di eccellenza che sorgeranno all’interno delle aree; considerata la fondamentale importanza che riveste per Sesto San Giovanni e per l’intera area metropolitana la riqualificazione delle aree ex Falck e il loro sviluppo; si interroga il signor sindaco chiedendo di informare il Consiglio e la cittadinanza circa la reale condizione attuativa del PII specificando se e come le notizie pubblicate dalla stampa corrispondono al vero e quali atti e decisioni vuole conseguentemente intraprendere l’Amministrazione; quali sono le tempistiche precise per l’avvio di quali lavori (opere pubbliche, strutture e servizi compresi, indispensabili a fronte degli insediamenti previsti), e il rilascio dei primi titoli edilizi; lo stato delle bonifiche già avviate nel comparto Concordia; la reale situazione finanziaria e l’operatività della società MilanoSesto; riguardo ai possibili nuovi insediamenti sanitari, come l’amministrazione comunale intenda rapportarsi con Regione Lombardia per creare una collaborazione tra l’insediamento sanitario e di ricerca pubblico e quello privato, in modo non venga penalizzato il grande investimento pubblico per la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca; di sapere cosa l’Amministrazione comunale sta facendo per affrontare queste delicate questioni. Si chiede quindi l’iscrizione della presente interrogazione nel primo Consiglio Comunale utile dalla data di presentazione ai sensi del Regolamento vigente”. 

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