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Piano industriale Cap Holding-Core, Vincelli: progetto che migliora l’aria e la vivibilità in città

Gianmaria Vincelli

Da Gianmaria Vincelli, presidente della Commissione Bilancio 1 riceviamo e pubblichiamo
“Quello affrontato ieri sera nel consiglio comunale aperto sul progetto Cap-Core (un piano industriale che prevede la creazione di un Polo di ricerca delle tecnologie ambientali e che include una bioraffineria per la gestione innovativa dei fanghi di depurazione e della frazione organica del rifiuto solido urbano e per il trattamento a freddo dei rifiuti, ndr) è un tema importante a seconda della priorità e dell’attenzione che la città vuole riservare. Continuare con il Forno inceneritore per i nostri rifiuti solidi urbani o trovare alternative a ciò? Se si ritiene che il Forno sia da eliminare per scelta condivisa, in quanto sensibili a preservare l’ambiente che ci circonda e migliorare la vivibilità dei cittadini, la risposta è sì.
Non starò qui ad affrontare il tema delle diossine da inceneritore, ci sono studi e relazioni, a cui tutti possono accedere, come quelli forniti dal comitato Enea, ma dico no a diossine, se posso scegliere un’alternativa. Gli impianti di incenerimento rientrano fra le industrie insalubri di classe I in base all’articolo 216 del testo unico delle Leggi sanitarie (G.U. n. 220 del20/09/1994, s.o.n.129) e qualunque sia la tipologia adottata (a griglia, a letto fluido, a tamburo rotante) e qualunque sia il materiale destinato alla combustione (rifiuti urbani, tossici, ospedalieri, industriali, ecc), danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti.
Il report emissioni di Core spa per i camini in funzione, ad oggi ci dice che i dati rilevati secondo la media giornaliera sono entro i livelli del limite normativo. Allora bisogna avere il coraggio e le idee chiare su come vogliamo cambiare la nostra vita e migliorare l’ambiente che ci circonda, anche per rendere il nostro paesaggio gradevole e funzionale, come una città del futuro deve pretendere di essere.
Quando si parla di vivibilità non si accenna solo alla qualità di aria che respiriamo, parliamo di sviluppo alla stabilità, passando per infrastrutture, istruzione, vivacità culturale etc. Ad esempio Milano è al 46° posto al mondo per vivibilità; nel 2017 era al 43°, Roma è al 55°.
Oggi Core spa azienda degli anni sessanta tratta 70k tonnellate in un anno per 350.000 abitanti serviti dal termovalorizzatore: Sesto, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano. Il raggiungimento dell’autosufficienza regionale, nello smaltimento dei rifiuti e la tendenziale riduzione dei volumi produttivi, accanto a una più sana sensibilità ambientale, in sintesi obiettivo rifiuti zero, hanno indotto a una ricerca e diversa prospettiva dell’impianto.
Detto questo oggi ci presentano un progetto alternativo di ampio respiro futuristico. Un polo dell’innovazione green, una biopiattaforma che potrebbe recuperare materiali dai fanghi depurati e dai rifiuti, producendo al contempo biometano e calore. Un progetto che migliora l’aria e la vivibilità in città, crea posti di lavoro in città e crea economia circolare.
L‘economia circolare è un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo giocando con due tipi di flussi di materiali, quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.
Ponendosi come alternativa al classico modello lineare, l’economia circolare promuove una concezione diversa della produzione e del consumo di beni e servizi, che passa ad esempio per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, e mette al centro la diversità, in contrasto con l’omologazione e il consumismo cieco. E’ esplicito nei sostenitori dell’economia circolare una critica alla supremazia del denaro e della finanza, tanto da voler cambiare i parametri per misurare il PIL considerando meno i soldi e più altri valori, “circolari”, a 360 gradi.
Ci siamo lasciati dal Consiglio comunale aperto del 28.3.2018 con un odg condiviso da tutti consiglieri, nel quale s’impegnava sindaco e giunta nel vigilare sul progetto innovativo, sui tempi, sui posti di lavoro, non ultimo eventuale assetto societario.
Bene, il controllo in corso d’opera è necessario e deve essere realizzato, non per ingerenza politica ma proprio per un controllo tecnico che possa interfacciarsi con la partecipazione societaria tutta,in particolare con i comuni aderenti ma in accordo con quella parte importante ed integrante che è la città di Sesto, senza trascurare zone limitrofe. Insomma da garanti per cittadini stessi, e di quelli che ruotano intorno alla città stessa.
Favorevole, quindi sì, a condizione che possiamo esercitare da subito nella costituenda società il controllo attraverso il cronoprogramma dei lavori presentato, ricordando che la conferenza dei servizi scadrà il 31 ottobre 2018 e lo spegnimento del termovalorizzatore sarà il 22 settembre 2020”.

Gianmaria Paolo Vincelli
Presidente Commissione Bilancio 1

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