Volantini pro BR, ferma condanna dal sindaco: toni deliranti

Sono spuntati in viale Marelli nei giorni scorsi alcuni volantini in cui si esprime solidarietà ai protagonisti condannati con sentenza definitiva della cassazione per l’omicidio di Massimo D’Antona e protagonisti degli omicidi del giuslavorista Marco Biagi e dell’agente di polizia ferroviaria Emanuele Petri.
Ferma condanna da parte del sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano: “I toni di sostegno e vicinanza esposti nei volantini sono deliranti ma non vanno comunque sottovalutati, soprattutto in una città che purtroppo ha vissuto episodi drammatici per colpa delle Brigate Rosse. ‘La solidarietà di classe ai rivoluzionari prigionieri in 41 bis’ citata nei volantini può far sorridere per il linguaggio usato ma non può mancare la condanna verso questi messaggi, anche in memoria di chi ha perso la vita per colpa dei criminali delle BR. Non bisogna mai abbassare l’attenzione verso questi fenomeni e verso queste piccole sigle che rilanciano il sostegno ad assassini, per fortuna ora in carcere.”
Immediata anche la reazione del centrosinistra che per voce del segretario cittadino PD Nicola Lombardo che esprime la “massima condanna di questo gesto che non sottovalutiamo in questo momento di crescente tensione anche sociale che potrebbe, anche per l’irresponsabilità di alcuni, come in passato, costituire l’humus su cui poter trovare terreno fertile il dilagare di questi fenomeni che sono stati sconfitti da tempo dalle autorità democratiche. Confidiamo che da parte delle forze preposte alle indagini e al contrasto dei fenomeni di questo tipo ci saranno quanto prima le azioni di verifica e soluzione del gesto che confidiamo essere stato poco più di una grave e non per questo giustificabile azione dimostrativa provocatoria. Il Partito Democratico ha il rigetto per qualsiasi forma di simpatia verso queste forme dimostrative, non fosse altro che per il rispetto al grave tributo di sangue pagato duramente dagli uomini il cui agire ed operato ha preceduto la sua fondazione: da Moro a Guido Rossa,  da Roberto Ruffilli a Massimo D’Antona  solo per citarne alcuni. Già negli anni più feroci dello scontro tra lo Stato e queste forze eversive tutta la città di Sesto San Giovanni ha saputo fare fronte comune con le Istituzioni democratiche”. Sulla stessa linea anche Art. 1 Mdp Sesto San Giovanni che attraverso una nota stampa esprime la “più ferma condanna per l’affissione di alcuni volantini inneggianti assassini terroristi che riteniamo un insulto alla nostra città che ha saputo negli anni del terrorismo combatterlo con le armi della democrazia, della partecipazione e dell’impegno sociale a partire da quelle che allora erano le nostre grandi fabbriche dove il terrorismo non riuscì a costruire alcuna solida base. Allora come oggi la città che ha pagato il prezzo in vite umane della propria lotta ad ogni terrorismo non può che condannare e respingere queste manifestazioni perché la democrazia che ha sempre dimostrato di saper difendere è ancora fortemente radicata nella sua essenza”.

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