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Vendita Farmacie comunali, Perego (PD Sesto): si preservi il posto di lavoro dei dipendenti

Roberta Perego, capogruppo PD

Questa sera il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni discuterà la delibera con la quale la maggioranza vuole vendere il 100% della Società Farmacie comunali. “Un bene sociale oltre che economico – sottolinea Roberta Perego, capogruppo Partito Democratico in Consiglio comunale – costruito nel corso dei decenni dalle Amministrazioni comunali di centro sinistra della città, oggi in ottimo stato di salute grazie a un faticoso risanamento operato nella passata consigliatura”.
Il Gruppo consiliare del Pd chiederà che venga inserito nel bando di assegnazione l’obbligo per gli acquirenti di mantenere il posto di lavoro per tutti i dipendenti: “Ci preme tutelare i lavoratori, che non sono nemmeno stati ricevuti da questa Amministrazione – aggiunge Perego – Allo stesso modo chiederemo che vengano mantenuti gli attuali punti vendita, a cominciare da quelli nelle zone più periferiche nelle quali la farmacia comunale è anche un presidio sociale essenziale. Nel caso in cui poi il Consiglio comunale decida di vendere davvero le Farmacie, per il Partito Democratico sarebbe inaccettabile non avere nessuna indicazione di come si impegneranno i circa 14 milioni che il Comune incasserà. Nella delibera che verrà votata questa sera si dice solo che “non rifletterà un beneficio in termine di competenza o di maggiore recupero del disavanzo dell’Ente”: questi soldi non verranno utilizzati per coprire il disavanzo. Il Gruppo del Pd giudica invece indispensabile, nel caso in cui si decida la vendita delle Farmacie comunali e di altri beni, stabilire fin da subito la destinazione di quei soldi e in un emendamento propone di impegnare circa 11 milioni per interventi sulla piscine De Gregorio, Marzabotto, e Carmen Longo, così come si propone di impegnare 3,5 milioni per intervenire sulla scuola Rovani ed eliminare qualsiasi pretesto per la sua chiusura, 1 milione e mezzo sull’asilo Montessori nel villaggio Falck, che potrebbe trasformarsi in uno spazio di aggregazione per il quartiere. Infine chiediamo, sempre nello stesso emendamento, di stanziare 1 milione e mezzo per la manutenzione straordinaria delle strade e un milione per il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Confidiamo che le nostre proposte ottengano l’appoggio di tutto il Consiglio comunale o per lo meno anche di altri gruppi consiliari e di altri consiglieri: sono proposte concrete che possono unire tutti coloro che hanno a cuore il bene della nostra città”.

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