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Allianz in campo al fianco del Geas Basket

Coach Zanotti, Filippo Penati, il direttore generale Allianz Devescovi e capitan Arturi presentano la nuova maglia Allianz Geas

Due numeri uno che uniscono le loro strade: il Geas Basket è stata nel 1978 la prima squadra del fronte occidentale a vincere la Coppa dei Campioni nella storica finale a Nizza contro lo Sparta Praga, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni. Allianz è uno dei primi gruppi assicurativo-finanziari al mondo. Un sodalizio firmato questa mattina a Milano, al 47° piano della Torre Allianz nel cuore di CityLife.
Emozionati e soddisfatti il presidente del Geas Basket Filippo Penati, il direttore generale Allianz Maurizio Devescovi, lo staff del Geas capitanato da coach Cinzia Zanotti, le rossonere guidate da Capitan Arturi, artefici di una stagione memorabile culminato con il ritorno in Serie A1.
“Siamo orgogliosi di poter supportare il Geas Basket – ha dichiarato il direttore generale Allianz Maurizio Devescovi – una squadra con una storia importante nella tradizione italiana della pallacanestro femminile, che ha saputo raggiungere nei tanti anni di attività risultati sportivi di primissimo livello”.
Il contratto di partnership prevede un impegno triennale da parte di Allianz da 500mila euro che permetterà al Geas di essere competitivo anche in questo agognato e sudatissimo ritorno nella massima Serie. “Questo è più che un accordo di sponsorship – ha sottolineato Filippo Penati – è un incontro tra visioni e missioni che hanno molto in comune. Geas ha alle spalle un passato glorioso, ma con Allianz il futuro iniziamo a scriverlo a partire da oggi!”.
Di emozione in emozione, Penati e Devescovi sono stati raggiunti sul palco da Mario Ghiacci, uomo chiave di questa prestigiosa partnership. “E’ stato proprio Mario (direttore generale dell’Alma Trieste, società maschile neo-promossa in A1, ndr) – ha spiegato alla stampa Devescovi – a farmi conoscere la storia di questo gruppo meraviglioso e a parlarmi dello straordinario attaccamento alla maglia delle giocatrici e della loro impresa sportiva. Un gruppo e una società simili meritavano il nostro contributo.”.
Infine, dopo la firma dei palloni sotto i flash dei fotografi, per le cestiste c’è stato un altro suggestivo fuori programma: una visita alla terrazza del 50° piano dell’edificio progettato dall’archistar giapponese Arata Isozaki, per uno scatto di gruppo con la riproduzione della Madonnina d’oro del Duomo di Milano, tradizionalmente posta sull’edificio più alto della città.

 

 

 

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