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Sfratti alle associazioni, PD Sesto: la giunta delibera ma non favella

Il segretario Lombardo

“Sono passati tre mesi dalla delibera in cui la Giunta, senza passare dal Consiglio comunale (scelta legittima eppur politica!) ha deciso che sfratterà in 30 giorni tutte le associazioni che risiedono in spazi comunali con contratti scaduti, senza però aver avvertito sino ad ora le associazioni coinvolte”. Così Nicola Lombardo, Segretario cittadino PD sulla delibera n.23 del 27/3/2018. “Nella stessa delibera, si dichiara anche che le associazioni che invece non hanno il contratto già scaduto, potranno subire un aumento di affitto fino a 5 volte superiore se l’amministrazione non riterrà il loro lavoro di interesse pubblico. E alla scadenza dovranno  abbandonare comunque la loro sede, anche se avranno pagato un affitto alto, perché tutti gli spazi comunali saranno o venduti o messi a bando pubblico. Dunque questa delibera quadro riguarda sicuramente le tante associazioni che hanno uno spazio comunale, ma soprattutto quelle che non ce l’hanno perché per concorrere agli spazi comunali attraverso bandi futuri, ogni associazione dovrà essere funzionale alle esigenze amministrative. Così infatti viene definito l’interesse pubblico nella citata delibera.
Bene hanno fatto le associazioni a chiedere a gran voce la sospensione della delibera sino a settembre e un ragionamento aperto, franco e condiviso dei criteri con i quali l’amministrazione sta decidendo, apparentemente senza alcuna necessità di confronto con la città, un chiaro spartiacque tra associazioni di serie A e associazioni di serie B. Il Partito Democratico esprime convintamente la necessità di un percorso condiviso che maturi scelte aperte e dialoganti con la città e con i reali protagonisti del tessuto sociale da cui è composto. Ridisegnare una mappa degli spazi comunali e delle funzioni è legittimo. Farlo senza interagire con chi rappresenta parte di quelle funzioni, risulta arrogante e rischioso. Come si diceva in una vecchia battuta da film “Chi controlla il controllore?” I luoghi di partecipazione collettiva sono una garanzia per l’intera città, sempre. Al di là di ogni colore politico”.

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