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Chiuse le piscine De Gregorio e Olimpia, il sindaco: gravi inadempimenti da parte di Ets

Non solo è un miraggio la piscina all’aperto Carmen Longo. Quest’estate i sestesi rischiano di restare anche senza piscine al coperto. Potrebbero chiudere in questi giorni le piscine sestesi De Gregorio e Olimpia. Il gestore degli impianti di energia, la società Ets, ha rescisso il contratto con il Comune e rimosso i contatori energetici dalle strutture, lasciandole di fatto senza energia. Ets, dopo una delibera di consiglio del 2014, si sarebbe dovuta occupare dell’efficientamento energetico degli impianti. Nello specifico il suo progetto prevedeva l’installazione di un cogeneratore in ciascuna piscina e di un impianto solare termico (per l’Olimpia).
L’obiettivo di riduzione dell’indice di energia primaria per la climatizzazione invernale (EPi), secondo legge e in base al contratto, avrebbe dovuto portare un risparmio di almeno il 10 per cento o superiore. “La nuova Amministrazione – si legge in una nota diffusa in queste ore dal Comune – ha chiesto che venisse svolta un’attività di audit esterno che si è conclusa rilevando innanzitutto una progettazione non conforme alla normativa tecnica, al contratto e al capitolato e, inoltre, errori di progettazione e di realizzazione delle opere. Ci sono stati anche inadempimenti da parte di Ets perché non sono stati prodotti né la certificazione energetica né le rendicontazioni mensili sui consumi. I cogeneratori, producendo energia termica, producono anche elettricità, destinata ai consumi delle piscine ma non a sufficienza nei termini stabiliti a contratto, a causa dei difetti progettuali e realizzativi. Questo ha portato ETS ad acquistare energia elettrica sul mercato sopportando costi imprevisti che, evidentemente, non è oltre in grado di sostenere. Ets non riesce più quindi a soddisfare in maniera autonoma quanto previsto dal contratto. Ets ha deciso oggi di recedere in maniera unilaterale dal contratto, togliendo i contatori dagli impianti”.
Il Comune, di fronte a questo grave disservizio e a una risoluzione unilaterale, ha diffidato l’operatore a riattivare il servizio entro 3 giorni. “In caso non sia soddisfatta la richiesta agirà in tutte le sedi opportune – spiegano dal Comune – anche attraverso un esposto alla procura della Repubblica, a propria tutela visto il grave inadempimento e l’interruzione del servizio di pubblica utilità. Sia il Comune di Sesto San Giovanni che Sport Management, il gestore dei servizi natatori, subiscono questa interruzione, dovuta a un’azione irresponsabile da parte di Ets che li danneggia e soprattutto crea problemi alla cittadinanza”.

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