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Chiude lo sportello LGBT, Durante e Zaccarini: servizio prezioso

E’ polemica sull’annunciata chiusura dello sportello Lgbt (LesbicheGayBisessualiTrans), nell’ambito del servizio comunale dell’Informagiovani. La motivazione  addotta dall’Amministrazione per il mancato rinnovo della convenzione sarebbe lo scarso afflusso di utenti allo spazio informativo (5 utenti in due anni) e di ascolto sull’orientamento sessuale gestito gratuitamente dall’associazione GayMiNOut.
“GayMiN Out – spiega Simona Durante, componente di opposizione del Comitato Pari Opportunità del Comune – parla di una media di due persone a pomeriggio nei giorni in cui lo sportello era attivo (1° e 3° giovedì di ogni mese). Al di là dei freddi numeri, occorre ricordare che lo sportello è, di fatto, un punto di riferimento  e di sostegno per gli adolescenti e i giovani che si trovano a dover affrontare il discorso sulla propria identità  sessuale in famiglia, o atti di bullismo scolastico legati al proprio orientamento, una “rete di protezione” in grado di farli sentire meno soli e di indirizzarli verso associazioni e strutture di competenza più specifica. Uno sportello che offre questo tipo di servizio, a titolo totalmente gratuito (quindi a costo zero per le casse comunali), a vantaggio della cittadinanza sestese non solo non deve essere chiuso ma, anzi, deve trovare una maggiore implementazione e pubblicizzazione in tutti quei luoghi frequentati da adolescenti e giovani. Alla già grave decisione di privare la città dello sportello Lgbt si aggiunge anche una grave mancanza metodologica, il Comitato Pari Opportunità del Comune, infatti, che – come specificato dall’art.2 del Regolamento – “esprime pareri sugli orientamenti, sugli atti e sulle deliberazioni che abbiano rilevanza diretta o indiretta” sulle politiche di pari opportunità, non solo non è stato informato, ma non è stato consultato né chiamato ad esprimere un parere  sulla questione, venendo esautorato, di fatto, della sua natura di organismo di indirizzo”.
Anche Monica Zaccarini, responsabile delle Politiche contro le discriminazioni di Art. UNO Mdp Sesto San Giovanni interviene per ricordare come, poco più di un anno fa, grazie a Gioconda Pietra, allora Responsabile della Rete Re.a.dy della cttà, fu siglata una convenzione con l’Associazione Gayminout per creare un luogo aperto alla partecipazione di cittadini omosessuali ed eterosessuali che avevano voglia di impegnarsi nella lotta a favore dei diritti civili, contro il bullismo e l’omofobia e contro la discriminazione di genere. “Campagne di sensibilizzazione, iniziative culturali ma anche promozione di nuovi servizi come un punto di ascolto settimanale gratuito – spiega Zaccarini -. Il tutto a solo titolo di volontariato e a costo zero per l’amministrazione comunale. Lo spazio tra l’altro era stato assegnato all’interno dello spazio Informa Giovani, una struttura presente da oltre 10 anni nel centro della nostra città. Pare che la motivazione della chiusura sia il numero residuale di richiesta di aiuto allo sportello. Bene, anzi male perché se lo sportello è servito anche solo per salvare una sola vita di una giovane ragazza o di un giovane ragazzo, o ad avergliela resa più felice allora io, se fossi un amministratore, ne aprirei uno in ogni quartiere di questi sportelli. Forse se si fosse pubblicizzato un po’ di più o se si fossero fatti progetti in collaborazione con l’assessorato alle pari opportunità, le scuole e l’associazione così come si era ideato al momento della convenzione, forse anche i nostri nuovi amministratori avrebbero potuto capirne la necessità.”.

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