Niente stagione estiva al Pino Argentato. Ma domani si torna a ballare

Festa della Repubblica in musica al dancing Pino Argentato, nel giardino di Villa Zorn. Ad organizzarla, sabato 2 giugno, i volontari della sezione sestese dell’Anpi. Si tratta di una iniziativa in “difesa degli spazi di aggregazione popolare”, così si legge sulle locandine diffuse in questi giorni su facebook. E così anche se quest’estate, per la prima volta da anni, la storica pista da ballo gestita dal circolo Anpi non intratterrà i sestesi, per una sera si tornerà a danzare nella pista da ballo all’aria aperta di via Cesare da Sesto. In programma alle 19 un buffet ‘resistente’ e alle 21 musiche e balli con una swing band (prenotazioni circoloanpi@tiscali.it).
Ma perchè la stagione estiva del Pino Argentato non ci sarà? Perché il Comune non ha rinnovato al Circolo Anpi la convenzione per la gestione di Villa Zorn (“e quindi – sottolineano dal circolo Anpi – ha di fatto sfrattato coloro che fecero di quella storica dimora sestese un punto di ritrovo, di condivisione e di svago per la città e non solo”). Una decisione che il sindaco Di Stefano difende come dettata da una esigenza di combattere quotidianamente contro un sistema definito clientelare. “Non abbiamo mai negato la possibilità di continuare l’esperienza del Dancing Pino Argentato – sostiene – ma il circolo Anpi si è defilato perché non vogliono pagare il debito di 67mila euro nei confronti del Comune e quindi alla città e ai sestesi. Non esistono solo diritti ma anche doveri. Non è più il tempo dei favori e delle creste che la vecchia amministrazione consentiva. Ora è il momento della serietà, a maggior ragione se pensiamo ai 21 milioni di disavanzo che ci hanno lasciato i cattivi amministratori del Pd”.

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