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“Camminando per Sesto”, suggestivi scorci sestesi nella mostra di Carla Santomauro e Monica Pavesi

Carla Santomauro e Monica Pavesi, pittrice e fotografa. Entrambe sestesi e innamorate della propria città. Che hanno spesso raccontato per immagini e che dal 19 maggio si preparano a raccontare in una mostra che le vedrà unite. Da una parte gli scorci storici e affascinanti della “Vecchia Sesto”, dall’altra i dettagli più contemporanei della città.
“Camminando per Sesto”, questo il titolo della mostra ideata dall’Assessorato alla Cultura in occasione della seconda edizione della rassegna “Cantar di Maggio”, iniziativa volta a valorizzare le tradizioni regionali lombarde e non.
“Oltre alle iniziative enogastronomiche e musicali che si terranno al Carroponte – spiega l’assessore alla Cultura Alessandra Magro -, avremo anche degli eventi correlati che si svolgeranno in altri luoghi della città che siano caratteristici e che rappresentino la memoria storica e culturale di Sesto. Villa Mylius incarna sicuramente questo ruolo, è quindi stata scelta come luogo per l’esposizione dei dipinti e delle fotografie di Monica e Carla. Le due artiste sono cittadine sestesi che ci raccontano la città attraverso la loro arte. Un modo per far riscoprire zone del nostro territorio valorizzando gli autori locali. Siamo molto contenti di questa collaborazione”.
L’iniziativa ha carattere sovracomunale e coinvolge i comuni di Sesto, Cologno Monzese, Inzago, Senago, San Giuliano milanese. “Il progetto partecipa anche quest’anno al bando di Regione Lombardia per la valorizzazione della lingua lombarda – aggiunge l’assessore Magro -. Già lo scorso anno incontrò il favore di Regione che lo considerò uno dei migliori progetti annoverandolo tra i primi 7 classificati. Questo portò a ottener il cofinanziamento, cui anche quest’anno aspiriamo”.
Partita il 28 aprile dal comune capofila di Inzago, “Cantar di Maggio” si snoderà in cinque tappe e farà tappa anche a Sesto con la mostra “Camminando per Sesto”. Sarà Villa Mylius a ospitare dal 19 maggio al primo giugno le opere pittoriche della pittrice sestese Carla Santomauro e gli scatti della fotografa Monica Pavesi. Alle protagoniste di questa esposizione abbiamo chiesto di raccontarsi.
Come nasce l’idea di questa mostra “a due”?
C.S. “L’idea della mostra è nata dall’assessore alla cultura Alessandra Magro che ha scelto il tema, il luogo e l’idea di aggiungere le fotografie di Monica Pavesi che avevo già conosciuto e apprezzato durante la collettiva  in Villa Puricelli Guerra”.
M.P. “Lo scorso mese di febbraio avevo già partecipato alla mia prima esposizione fotografica insieme a 2 pittrici sestesi (Ghislaine Ravelli e Giulia Consiglio). L’esposizione poliartistica “MOSTRando” ha attirato tantissimi amici, cittadini e varie Autorità  e la serata dell’inaugurazione è stata per noi un successo. Questa mia seconda  opportunità, “Camminando per Sesto”,  è stata voluta dall’Assessore alla cultura Alessandra Magro che, in fase di definizione dei vari dettagli della mostra con la pittrice Carla Santomauro, mi ha gentilmente proposto di collaborare ed esporre le mie foto della città. Sono una fotografa amatoriale ma la mia grande passione è stata notata dal noto gruppo facebook Sesto Segnalazioni, con più di 10.300 iscritti. Da lì ho iniziato a portarmi sempre appresso la mia macchina e fotografare ciò che di bello e “artistico” il mio occhio e la mia sensibilità riescono a “scovare” in città e postarle quasi giornalmente da circa 3 anni sulla rubrica “Sestozoom”.
Come avete scelto le opere e gli scatti della mostra?
C.S. “I miei quadri sono stati scelti dall’assessore dopo aver visionato il mio catalogo. Perché questo titolo? Per dare la possibilità a ricordi di città scomparsa o quasi, e alla fotografia di far risaltare la parte nuova. Le mie opere ritraggono un borgo, un paese, poi una città. Di quel

Carla Santomauro

borgo, di quel paese non restano che tracce. Tracce nascoste dentro una città cresciuta impetuosamente sotto l’impulso di una gigantesca industrializzazione e dalla conseguente espansione urbanistica. Tracce, quali testimonianze di un passato, oramai lontano, dove si sono intrecciate storie, tante storie, di vita e di sogni. Un passato perduto per sempre. E a quelle tracce ho voluto accostarmi, rivisitandole con i miei colori e il mio segno fascinoso, ma con un senso di modestia, di rispetto e dedizione. Di curiosità. Certamente, la Villa Puricelli Guerra, il Monastero di San Nicolao, la “Curt del Magnet”, la via Edison (ora via Roma) percorsa dal Tram bianco, le vecchie mura in stile liberty della Fonderia Balconi, il complesso della Torretta, il vialetto della Casa Alta (ora Campari) o la ciminiera della fornace Mariani poco possono dire alle generazioni che qui a Sesto hanno iniziato a vivere. Eppure questi luoghi sono stati segnati da tante esistenze, da tanto lavoro, da tante illusioni… Sono solo dipinti, i miei. Certamente. Ma un modo per suscitare interesse. E per imprimere, questa la mia sola speranza, una continuità ad una memoria che non può, non deve, andare dimenticata”.

Monica Pavesi

M.P. “Non ho avuto molto tempo per organizzarmi e pensare attentamente a ciò che avrei voluto esporre ma alla fine, confrontandomi con Carla, ho deciso di non seguire il tema della “Vecchia Sesto” ma di proporre qualcosa di completamente opposto e di mostrare foto della “Sesto Moderna”. Le due realtà messe insieme, spero, rendano più interessante e completo il tema Sesto”.
Come avete visto cambiare la città in questi anni?
C.S. “Come è giusto che sia il progresso cammina ed ha portato ad una metamorfosi. Del resto, non c’è futuro se non c’è stato un passato.”
M.P. “Io sono sestese da 4 generazioni e per diversi aspetti mi piace la mia città. Il mio bisnonno e in seguito mio nonno sono stati Direttori della primissima posta sestese. E’ stato mio nonno, appassionato di fotografia, a farmi amare Sesto. Una città profondamente cambiata e, in seguito alla chiusura delle grandi fabbriche, a mio avviso, ancora alla ricerca di una sua nuova identità. Ripensando alla mia infanzia vorrei che ci fosse ancora il “Castello” in Viale Casiraghi, i grandi cortili con la loro vitalità, le vecchie botteghe, ma la cosa che mi manca di più è il rispetto che i cittadini avevano nei confronti della città e dei loro concittadini. Per quanto mi riguarda, la cosa più positiva del presente è stata la realizzazione del grande polmone verde del Parco Nord, al quale dedico spesso le mie foto”.
L’inaugurazione della mostra, alla presenza delle due artiste, sarà sabato19 maggio alle 18 in Villa Mylius.
Info: “Camminando per Sesto” Villa Mylius Largo Lamarmora 17, dal 19 maggio al 1 giugno, lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17; giovedì 24 e 31 maggio dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 19; sabato 26 maggio dalle 10 alle 13.

Francesca Paciulli

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