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Di Stefano: “La Corte dei Conti ci ha dato ragione, il Pd ha mentito alla città”

La Corte dei Conti ha accertato le irregolarità relative al fondo crediti di dubbia esigibilità nei rendiconti del 2014, 2015 e 2016, la cospicua mole di residui passivi di parte corrente al 31 dicembre 2015 e l’incompleto istruttorio della corretta reimputazione dei suddetti nei riaccertamenti del 1° gennaio 2014 e dicembre 2015. Per un buco complessivo stimato dall’attuale amministrazione in circa 21 milioni. Il sindaco Roberto Di Stefano ha convocato una conferenza stampa per informare dell’attuale situazione delle casse comunali, svuotate  dalla giunta Chittò a seguito delle inadempienze precedentemente citate e segnalate circa un mese fa. Inadempienze gravi, che l’amministrazione di centrodestra è chiamata a sistemare nei prossimi anni. In particolare sono stati rilevati errori sistematici nel triennio in questione nelle percentuali di calcolo sui rendiconti (solo nel 2015 si parla di un disavanzo di 7 milioni e di una percentuale che dal 68% è scesa misteriosamente al 22%). Il Comune deve riesaminare entro 60 giorni la procedura di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al fine di rideterminare il fondo pluriennale vincolato ed il fondo crediti di dubbia esigibilità da esporre nel rendiconto al 31 dicembre 2017. Ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei conti per accertare un eventuale danno.
“La Corte dei Conti ci ha dato ragione – ha commentato Di Stefano dopo aver presentato nel dettaglio la sentenza e i numeri “incriminati”  -. C’è un’evidente responsabilità politica dell’amministrazione Chittò che ogni anni metteva a bilancio 20 milioni di entrate fasulle. Inoltre accerta il grave debito verso i fornitori, mai affrontato in maniera seria, di circa 14 milioni di euro. I responsabili di questo “disastro contabile”, che ora siedono sui banchi dell’opposizione, dovrebbero dimettersi anche per aver negato fino all’ultimo la verità e per aver taciuto ai cittadini la reale situazione del bilancio. Ora saremo costretti, per sanare questo disavanzo ereditato, ad attuare rapidamente un piano di rientro da sottoporre in consiglio comunale. Chiediamo responsabilità a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale perchè ci aspettano momenti difficili. Cercheremo in ogni modo di non alzare le tasse ai sestesi che non devono subire le colpe della precedente amministrazione. Lavoreremo con serietà per risolvere queste gravi difficoltà nel bilancio, dovute a scelte scellerate della ex giunta Chittò. Dopo l’affittopoli sestese, il grave caso del Carroponte, la vicenda Anpi-Villa Zorn, il debito verso fornitori, ora anche il buco di bilancio:  scopriamo ogni mese scandali enormi con uno sperpero incredibile di soldi pubblici. E’ sconcertante come il Pd abbia gestito, con tale leggerezza, la cosa pubblica”.

Il PD: “Nessun falso”
In precedenza, il Pd aveva diffuso una nota firmata dal segretario Nicola Lombardo e dal capogruppo consiliare Roberta Perego, interpretando in maniera completamente diversa la sentenza della Corte dei Conti: “Finalmente è arrivato il pronunciamento della Corte dei Conti: nessun “falso”, nessun “taroccamento” e nessun “dissesto”. Come da sollecitazione dello stesso Sindaco, la magistratura contabile ha chiesto al Comune di Sesto, come a tanti altri Comuni in Italia di ogni colore politico, di rideterminare con una diversa modalità di conteggio il fondo crediti di dubbia esigibilità. A quanto sembrerebbe la Corte aggiorna il proprio orientamento rispetto al fondo del 2014 sul quale, a suo tempo, non aveva avuto nulla da eccepire e quindi lo stesso criterio era stato applicato anche agli anni successivi. Alla luce del pronunciamento, riconosciamo che è necessario agire per eseguire quanto richiesto. Ricordiamo per prima cosa al Sindaco che la Finanziaria 2018, varata dal Governo di centrosinistra, dà la possibilità ai Comuni nella stessa situazione del nostro, di rateizzare il fondo fino al 2044: ci auguriamo che si utilizzi questa possibilità per non gravare sui cittadini.
Importante sarà proseguire con forza il contrasto alla morosità e all’evasione, tema che pare completamente dimenticato dal Sindaco. Due strumenti erano già stati introdotti: la sostituzione di Equitalia con un soggetto piu’ efficace e la creazione di un ufficio comunale per il recupero morosita’, da potenziare. Riteniamo necessario aprire una riflessione sulla razionalizzazione del patrimonio comunale delle società partecipate, proseguire nella riorganizzazione del personale, ed evitare le assunzioni di professionalità aggiuntive rispetto a quelle che già ci sono in Comune. In questo modo questa Amministrazione, al contrario di quanto dichiarato da Di Stefano, non dovrà fare tagli che possano avere conseguenze negative sulla qualità della vita dei cittadini: svendere servizi, aumentare le tasse e le tariffe, tagliare premi al personale.”

Fabio Casati

 

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