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Trasporto pubblico, la giunta di Sesto propone la tariffa unica

Con delibera di giunta l’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni, in vista dell’incontro del prossimo 7 maggio con l’Ente di Bacino Città Metropolitana per la determinazione delle tariffe TPL e il riassetto delle linee, ha deciso le proprie linee di indirizzo per il trasporto locale a partire dal 2019 e per gli anni a seguire: in particolare l’obiettivo è ottenere il biglietto con la tariffa unitaria con il Comune di Milano (attraverso la riperimetrazione degli ambiti di progettazione) accorpando il Comune di Sesto San Giovanni (con eventuali altri comuni immediatamente confinanti al Comune di Milano) al fine di garantire coerenza tariffaria alla rete.
L’amministrazione chiede dunque di avere la stessa tariffa applicata sul territorio del Comune di Milano per le fermate della metropolitana e per i treni alla stazione FS che vanno a Milano. “Le motivazioni sono molteplici – si legge nella nota dell’amministrazione comunale -: la presenza futura di ben cinque fermate di metropolitana con tre sistemi tariffari differenti, il futuro arrivo quotidiano da Milano di almeno diecimila persone tra personale e pazienti per la Città della Salute (che dovrebbero pagare una tariffa extra rispetto alla rete urbana per andarsi a curare), la necessità di creare sinergia dei trasporti tra gomma, ferro e rete metropolitana per andare e venire da Milano. Non si può dimenticare, inoltre, la necessità di contenimento del traffico di attraversamento dei pendolari che impedisce lo sviluppo del modello park&ride, modalità raccomandata dal Programma Regionale per la Mobilità ed i Trasporti. In aggiunta a ciò è stata prevista anche la revisione della linea 712”.
Il documento contenente le linee di indirizzo adottate dalla Giunta è stato trasmesso all’Ente di Bacino competente presso Città Metropolitana. Il passo successivo laddove dall’incontro non sortirà effetto alcuno sarà l’istituzione della ZTL a pagamento sul territorio sestese per impedire l’attraversamento passivo dei pendolari e consentire con gli introiti dei passaggi di rimborsare ai cittadini sestesi l’eventuale differenza di prezzo tra la tariffa urbana e quella extraurbana eventualmente mantenuta. “Diamo una linea di indirizzo – commenta l’assessore alla mobilità Antonio Lamiranda – per cercare di far passare l’idea che non sono più accettabili disparità di trattamento tra comuni limitrofi e che, anche nell’ottica di future fermate della metropolitana e l’arrivo della Città della Salute, imporre tariffe diverse sarebbe veramente controproducente e penalizzante per chi vive o lavora a Sesto San Giovanni”.
“Auspico che il sindaco Sala, sindaco anche della città metropolitana, prenda in considerazione le nostre richieste e le nostre osservazioni – commenta il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano – perché non possiamo consentire che i sestesi siano considerati cittadini di serie b. Invito inoltre a ripensare all’idea di aumentare il biglietto Atm, visto che provocherebbe un aumento a cascata per le tariffe interurbane. E’ necessario ripensare tutto il modello e credo che la tariffa unica sia la soluzione ideale”

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