Dimissioni vicesindaco Caponi, le reazioni dell’opposizione

Ieri sera l’annuncio delle dimissioni del vicesindaco Gianpaolo Caponi (leggi l’articolo), questa mattina le prime reazioni della politica sestese. “Dopo le dimissioni dell’Assessore Tittaferrante è arrivato ieri sera l’annuncio di quelle del ViceSindaco Caponi e la durissima dichiarazione che Sesto Nel Cuore non avrà da oggi nessun rappresentante in Giunta”, sottolinea il gruppo consiliare PD – . Il 25 giugno 2017 dalle urne era uscito vittorioso Di Stefano grazie ai voti della coalizione Civica trainata da Sesto nel Cuore e da Gianpaolo Caponi: la maggioranza che siede in Giunta e che da oggi governerà la città invece non rappresenta più la volontà degli elettori. Ci aspettiamo che il Sindaco prenda atto di questa situazione e agisca di conseguenza”.
Parla di alleanza sciolta Michele Foggetta, portavoce di Liberi e Uguali: “L’alleanza tra Di Stefano e Caponi è ufficialmente sciolta, sempre che sia mai esistita al di là degli accordi elettorali. Il Sindaco Di Stefano rischia da oggi di non avere più una maggioranza in Consiglio Comunale ma, a prescindere da questo, Di Stefano ha già bruciato migliaia dei voti che hanno sancito la sua vittoria al ballottaggio dello scorso giugno. A questo punto ogni sestese che tenga alle sorti di questa nostra amata città, indipendentemente dal Credo politico in cui si riconosce, richiede a questo gruppo di Governanti di rassegnare le proprie dimissioni per garantire un nuovo corso che sappia trovare in sé fondamenta davvero solide”.
Si chiede cosa ne sarà della tenuta della giunta anche Stefania Di Pietro della Lista Civica Insieme con Monica Chittò Sindaco: “Cosa succede adesso? Diventa difficile immaginare un prosieguo dell’attuale amministrazione nel governo della città. Il Sindaco avrà ancora i numeri per garantire la tenuta della Giunta? E quali garanzie per il futuro della città? Quale credibilità può avere una squadra di governo che alle prime difficoltà si separa? Molte le domande che si avvicendano in queste ore e, nell’attesa che arrivino risposte adeguate da parte del Primo Cittadino, non possiamo che prendere atto del fallimento di quello che era stato presentato come un progetto politico innovativo che, alla luce degli ultimi accadimenti, di nuovo ha mostrato ben poco riproponendo vecchie logiche che stanno pian piano riappropriandosi della scena”.
Entrano a gamba tesa i consiglieri comunali M5S Sesto: “Dispiace constatare che migliaia di cittadini sestesi che hanno aderito con sano entusiasmo al progetto di SNC, siano stati nei fatti “utilizzati”, quasi sicuramente a loro insaputa, per scaramucce, vendette e prese di posizioni tutt’altro che civiche – dichiarano Vincenzo Di Cristo e Serena Franciosi -. Il vicesindaco non era in realtà portatore di alcuna innovazione, ma cercava consensi in quell’area fluida dell’elettorato sestese, che in maniera ondivaga e trasversale ha sempre reso i risultati elettorali cittadini degli ultimi anni incerti e di difficile interpretazione. Il vicesindaco si è dimesso non per incomprensioni personali ma evidentemente perché sfiduciato dai propri consiglieri che hanno costituito un nuovo gruppo, ribadendo la fedeltà di mandato al Sindaco, in linea con quanto emerso dal ballottaggio del giugno scorso. In ultimo, un vero “capitano”, proprio nei momenti di difficoltà, a lui tra l’altro ben note, non abbandona la nave, altrimenti si trasforma in uno Schettino qualunque. Il M5S prende atto di questa delicata situazione per la città e si impegna a continuare ad esercitare un’opposizione seria, l’unica realmente presente in consiglio comunale con le mani libere. Nei prossimi mesi proseguiremo la nostra azione di controllo sull’operato di questa Giunta. Saremo inflessibili come lo siamo sempre stati, cercando di mantenere una linea costruttiva. Ci arroghiamo il diritto ancora una volta, soprattutto alla luce dei fatti recenti, di rappresentare il vero civismo della città”.

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