Home » Politica » Riceviamo e pubblichiamo » TPL e aumenti biglietto, le riflessioni di un attento lettore sulle decisioni del sindaco Sala

TPL e aumenti biglietto, le riflessioni di un attento lettore sulle decisioni del sindaco Sala

Riceviamo e pubblichiamo
Sicuramente il Dr. Sala come Sindaco di Milano si è dimostrato ancora un eccellente Manager d’Azienda, però un po’ meno come Rappresentante Istituzionale dei cittadini. Infatti, come si evince dalla sua recente dichiarazione rilasciata e riportata sui Media, Sala prevede di aumentare, a partire dal 2019, la tariffa urbana dei trasporti pubblici locali da 1,50 a 2 euro. “Questo – dice il Sindaco – a causa dei costi sempre più onerosi necessari a garantire il servizio di trasporto”. E’ quindi una manovra per far quadrare i conti che Sala ha definito indispensabile. Da notare, come precisa il giornale, che sull’intera tratta di ATM, nel 2017 si sono registrati ben 750 milioni di passeggeri con un incremento del 3% rispetto al 2015, un minor ricavo di 8,7 milioni e dei maggiori costi pari a 12 milioni. Soluzione? Per pareggiare il bilancio dell’ATM si prevede di colpire i cittadini aumentando la tariffa del biglietto urbano di ben 33,35% e questo ci fa pensare che anche il prezzo delle altre fasce (interurbana, abbonamenti, ecc) crescerà. A questo punto qualcuno dirà che era logico, visto che l’ATM è di proprietà al 100% del Comune di Milano. Giusto, ma i cittadini che non vogliono entrare nel merito del bilancio e dimostrano di essere sempre più informati, possono ribattere:
1° In qualsiasi Società, quando diminuiscono i ricavi e aumentano i costi nonostante ci sia stato un incremento di produzione (cioè passeggeri) vuol dire che la gestione di questa società non è stata efficiente.
2° La dura legge della finanza con le sue strette regole contabili ora anche internazionali dice che in una Società i rami secchi improduttivi vanno tagliati.
3° A questo punto, visto che l’ATM viene gestita anche coi soldi dei cittadini è lecito pensare ad un cambio di rotta. Ossia l’Agenzia TPL, che peraltro è stata costituita con decreto regionale il 27/4/2016 col preciso compito di riorganizzare il sistema dei trasporti pubblici della città Metropolitana, doveva e deve indire una gara d’appalto, possibilmente a livello internazionale, per: ottimizzare qualitativamente l’attuale servizio; ottenere la riduzione dei costi che passa attraverso una migliore gestione delle risorse e soprattutto tramite l’eliminazione degli sprechi (riduzione dei viaggiatori abusivi, maggiore sinergia del personale, etc..); assicurare al cittadino tariffe più basse; conservare, naturalmente, il posto di lavoro all’attuale personale ATM.
Concludendo, fino a quando il servizio del TPL della Città Metropolitana di Milano non avrà queste peculiarità fondamentali, nessun sindaco, nonostante tutte le promesse, potrà raggiungere degli obiettivi in favore dei cittadini che purtroppo, sono quasi sempre costretti a soccombere.

Giovanni Giudice

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Scuola Forlanini, una mamma: ascensore guasto da due mesi!

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della madre di una alunna della scuola Forlanini, inviata al …

Lascia un commento