BCC Milano e BCC Cernusco approvano il progetto di fusione

Approvato quasi all’unanimità, dagli oltre 841 soci, presenti in proprio il Bilancio 2017 di BCC di Milano. Il primo bilancio dell’importante gruppo bancario, dopo la fusione delle tre BCC di Carugate, Inzago e Sesto San Giovanni, lascia  intravedere prospettive lusinghiere per il futuro, tenuto conto delle difficili condizioni economiche ereditate con la fusione del vecchio istituto sestese.
Il bilancio ha evidenziato risultati abbastanza confortevoli per il prossimo futuro con una raccolta diretta nel 2017, di 1.986.653.861 euro; indiretta di 1.364.582.000, di cui: 431.020.000 risparmio amministrato e 933.562.000 risparmio gestito, per una raccolta totale pari a 3.351.235.861 euro (+35,15% sul 2016).
Gli impieghi con la clientela, si sono attestati a 1.544.442.238 euro, mettendo in mostra un aumento percentuale del 43,15% sul 2016. Per quanto attiene al patrimonio netto, al 31/12/2017, ammonta a 280.677.623 euro, rispetto al 2016, con un incremento del 20,72%.
I risultati economici dell’esercizio 2017, hanno totalizzato un utile netto di 2.570.229 euro, che rispetto al 2016, ha fatto registrare un aumento percentuale del 175,21%. Il miglior risultato insomma, rispetto all’ultimo triennio. Per quanto invece, riguarda la destinazione dell’utile di esercizio, pur senza la spiegazione del criterio utilizzato, si è destinato 1.878.489 euro alle riserve indivisibili e alla riserva legale (come da leggi attuali); 77.107 euro ai Fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione; 214.633 euro per la distribuzione di dividendi ai Soci; 400.000 euro per fini di beneficenza, per un totale, come già detto, di 2.570.229 euro.
Dopodiché, è stato sottoposto all’assemblea il progetto di fusione della BCC di Cernusco sul Naviglio S.c. e della BCC di Milano S.c. Solo alcuni interventi, tutti a favore della fusione per incorporazione e dunque, la proposta è passata con l’unanimità dei Soci. Importante anche la parte che riguarda le situazioni patrimoniali di riferimento delle due banche, che secondo le norme previste dal C. C. non ha comportato particolari difficoltà per cui sono state fatte salve le rispettive situazioni patrimoniali al 31/12/2017. Stessa cosa favorevole, è stata adottata per il rapporto di cambio delle azioni che rappresentano il capitale sociale delle società in fusione, sulla base del valore nominale delle medesime. Tenendo conto che il valore nominale delle azioni dell’incorporante e dell’incorporanda è il medesimo (= Euro 25,82), il rapporto di cambio sarà alla pari (Stessa modo, in precedenza, era stata adottata per l’ex BCC di Sesto). Gli effetti civilistici e contabili della fusione avranno decorrenza dal 1° Maggio 2018. Per quanto attiene la prevista autorizzazione, la Banca d’Italia ha già autorizzato il progetto di fusione in data 12/01/2018. L’assemblea è poi passata ad alcune formalizzazioni statutarie, all’adeguamento del Regolamento dell’assemblea e alla nomina di alcune posizioni d’integrazione dei membri del C.d.A. mancanti, approvando le proposte all’unanimità.
La struttura operativa complessiva di BCC di Milano, può contare su 404 dipendenti, di cui, 175 donne e 229 uomini. Il suo punto di forza di questa banca, però, è rappresentato dalla numerosa compagine sociale, che al 31 dicembre 2017, ha fatto contare a BCC di Milano ben 14.531 soci con un apporto di capitale sociale di 43.206.310,12 euro.
Presenti all’assemblea, anche i Primi Cittadini del Comune di Carugate e di Cernusco sul Naviglio e, per il Comune di Sesto San Giovani, l’Assessore al Bilancio Nicoletta Pini.

Mario Guerrisi

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