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Vincelli (presidente Commissione 1): alcuni chiarimenti sul bilancio comunale

Ci scrive il consigliere comunale Gianmaria Vincelli, per condividere con i lettori la sua relazione sul bilancio del Comune, presentata in Consiglio comunale, come relatore e Presidente della prima Commissione consiliare.
“Questa sera, con tutto il rispetto per le istituzioni non mi rivolgerò, solo ai consiglieri membri di giunta, presidente e sindaco, ma sopratutto ai cittadini. Invito ai cittadini a collegarsi sul sito www.sestosg.net alla voce bilancio ma qui cercherò di offrire alcuni chiarimenti sul bilancio comunale per poi passare alla relazione delle due sedute di commissione presiedute. L’interpretazione che solitamente si dà a qualsiasi bilancio è puramente matematica: sono numeri complessi definiti e regolamentati attraverso leggi. Il bilancio comunale è un documento di grande valore, ha partecipazione attiva e responsabile alla vita pubblica, all’interno di regole tra vincoli e risorse.
L’interpretazione politica è rappresentata da come L’A.C. raccoglie le esigenze di tutti i cittadini e pone agli stessi soluzioni adeguate attraverso voci di spesa. Anche se si riesce ad interpretare la volontà dei cittadini, a volte non è sufficiente in quanto le voci di spesa devono essere sostenute da entrate; per legge è necessario raggiungere un pareggio di bilancio. Questo per garantire il contenimento della spesa, dando affermazione all’equilibrio di bilancio ma anche all’equilibrio di cassa. Ad esempio Regione Lombardia che ha un bilancio di 22 miliardi di euro e un equilibrio di bilancio e una cassa a zero.
Eventualmente potrò accedere a mutui di medio lungo termine per finanziare opere straordinarie come progetti che interessino l’intera città e non per spese ordinarie. Questo modo di invertire ha prodotto un aggravio dei flussi di cassa in questo Comune ricorrendo ad indebitamenti che per loro natura erano destinati agli investimenti stessi. Ad oggi la cassa ha un indebitamento ereditato di 12,6 milioni di euro, quindi ben capite che uno degli impegni di questa nuova amministrazione, di centrodestra, sarà quello di portare la cassa ad equilibrio e quindi a zero.
Proseguendo, nella formazione del bilancio preventivo, la prima stesura della proposta prevede la partecipazione attiva degli assessori e dei funzionari responsabili dei servizi realizzando gli indirizzi prefissati. Il bilancio prevede un fondo crediti di dubbia esigibilità, una specie di paracadute, per coprire i rischi di entrate già accertate ed iscritte a bilancio ma di dubbio o difficile incasso. Durante l’anno in corso l’equilibrio di bilancio di entrate e spese viene controllato dal collegio dei revisori mentre l’amministrazione verifica le scelte di programmazione e i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi che si era prefissata. Il tutto per arrivare a fine anno per approvare il consuntivo del bilancio; conclude il processo di programmazione e controllo rendere conto alla comunità del corretto utilizzo delle risorse a disposizione del Comune: misurare il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione dei programmi previsti; valutare i risultati definitivi della gestione economica dell’anno precedente e gli effetti socialmente rilevanti.
Il rendiconto evidenzia se le risorse sono state ottenute ed utilizzate secondo quanto indicato dal bilancio di previsione e nel rispetto delle norme.
Se da un lato la rendicontazione è una fase tecnica, fatta di cifre e di numeri, dall’altro rappresenta un documento dal contenuto fortemente politico, che permette al Consiglio Comunale di esercitare la sua attività di indirizzo e di controllo.
Facendo un piccolo passo indietro, vorrei citare le due sedute della Commissione 1 del 7 e 14 marzo 2018, in cui abbiamo discusso proposte di delibere al voto nel consiglio comunale di mercoledì 21 marzo quali, tra le altre, l’approvazione del piano finanziario e la determinazione delle tariffe sui rifiuti (le scadenze delle rate rimarranno invariate: 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre per una previsione d’incasso di euro 12,398,494,00), addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (conferma aliquota   0,6 esenzione per redditi imponibili sotto 18.000 previsione 6.500.000,00 euro), conferme per aliquote Tasi tributi servizi indivisibili Imu Tari e Tasi a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, 2,5 promille fabbricati destinati alla vendita diretta dall’impresa costruttrice pari a zero per tutti quegli immobili diversi dal punto suindicato. Queste entrate andranno a copertura di euro 11.931.834,03 quali servizi indivisibili servizio polizia locale, servizio illuminazione pubblica, servizi relativi a tutela del verde, servizi relativi alla cultura e biblioteche, servizi demografici, servizi cimiteriali. E ancora conferma delle aliquote e detrazioni d’imposta IMU, con le varie detrazioni. Le aliquote restano le stesse e il gettito previsto è di euro 18.000.000. Queste 4 voci di entrata concorrono ai 2/3 dell’intero ammontare delle entrate, nella classificazione delle entrate esse assumono il titolo cioè la fonte (entrate correnti tributarie o trasferimenti stato), la tipologia quindi la sua natura (entrate tributarie o contributiva) e la categoria, classificano l’entrata in base all’oggetto (IMU o addizionale Irpef), per arrivare ai capitoli o articoli (unità elementari di rendicontazione e di gestione), mentre per queste citate è abbastanza semplice il concetto più complesso diventa il punto discusso.
Approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2018/2020 e relativi allegati comprensivi anche delle aziende partecipate dal Comune di Sesto. Il bilancio avviene attraverso art. 162 comma 1 del dlgs 267/2000 (testo unico enti locali) dove gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario riferito ad almeno un triennio. Il principio contabile applicato concernene la programmazione, disciplina il contenuto del DUP e della Nota integrativa.
Il DUP documento unico programmato costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Il DUP presenta informazioni e dati che motivano le scelte di bilancio, favorendone una migliore comprensione.
È lo strumento di programmazione strategica e operativa con cui il Comune organizza le attività e le risorse necessarie per realizzare i suoi fini sociali e promuovere lo sviluppo economico e civile della città (sezione strategica scelte e politiche del mandato; sezione operativa obiettivi da raggiungere annualmente). Qui si aprirà il dibattito nel consiglio comunale per dare seguito, attraverso anche ad eventuali rettifiche, all’approvazione del bilancio di previsione. Quando il consiglio comunale ha approvato il bilancio, la Giunta comunale approva il Piano esecutivo di gestione (PEG), con cui affida ai dirigenti dei servizi gli obiettivi da raggiungere e le risorse finanziarie, strumentali e umane da utilizzare.
Con questa relazione ho voluto dare un segno di discontinuità e mettermi dalla parte dei cittadini per far comprendere quanto è importante dialogare con le Istituzioni per arrivare insieme all’obiettivo di un bene comune, la cura di questa Città. L’auspicio è che tutti s’impegnino a partire da noi stessi consiglieri, tutti, maggioranza e minoranza. Questa città deve cambiare e deve essere reinventata. Cambiare in meglio si può. Insieme. Partiamo da qui”.

Presidente Commissione 1
Gianmaria Vincelli
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