Centri estivi, la giunta riabbassa le tariffe. Ma il Pd va all’attacco

Neanche una settimana dopo aver comunicato l’aumento delle tariffe per i centri ricreativi estivi una nota del Municipio annuncia che la giunta comunale ha deliberato la rimodulazione delle stesse. Gli importi, come quote settimanali, passano da 122 a 96 euro per gli utenti con indicatore ISEE superiore ai 6644 euro e da 71 a 48 euro per gli utenti con indicatore ISEE inferiore od uguale alla quota sociale. “La seguente delibera – si legge nella nota – che rimodula le tariffe è conseguenza di una modifica delle poste a bilancio, finalizzata a garantire le famiglie e favorire la conciliazione vita-lavoro. Così si legge nella nota comunale diffusa nelle ore scorse. Si segnala che in comuni limitrofi come Milano l’amministrazione comunale ha aumentato le tariffe fino al 137% in più con incrementi di anche 200 euro. Nonostante la grave eredità economico-finanziaria lasciata dalla precedente amministrazione, con uno squilibrio di cassa di 14 milioni di euro, l’amministrazione è riuscita a trovare la copertura in bilancio per variare le tariffe”. Nella nota si sottolinea inoltre come sia “prerogativa del Comune continuare a offrire servizi di qualità alla cittadinanza riuscendo a garantire un corretto livellamento tra entrate ed uscite. Per tutelare i bilanci comunali, come più volte espresso in questi mesi, è stata abbandonata la politica della finanza creativa che ha distinto la precedente amministrazione e che ha caricato la collettività di pesanti debiti che vanno onorati nei prossimi anni”.
Ma il PD va all’attacco per voce della capogruppo consiliare Roberta Perego e del segretario cittadino PD Nicola Lombardo:  “Il comunicato apparso sul sito del Comune, come avviene ormai abitualmente in queste comunicazioni, è un capolavoro di reticenza. Non si parla mai del fatto che fino ad oggi si pagavano 71 euro e 35 e che queste cifre sono state raddoppiate solo pochi giorni fa. Si comunica con squilli di trombe che le rette sono state diminuite da 122 a 96 euro. Il trionfo di Pinocchio. C’è poi un altro inghippo – concludono Perego e Lombardo -. Proprio oggi è stato pubblicato il bando per l’assegnazione del servizio di pre e post scuola e per i Centri ricreativi. La cifra prevista è stata ridotta anche rispetto al bando pubblicato e poi ritirato da questa Giunta comunale qualche giorno fa e di conseguenza viene diminuito il numero dei bambini che potranno usufruire del servizio. Dunque si “diminuisce l’aumento” facendolo pagare alle famiglie e ai bimbi, molti dei quali verranno esclusi dalla frequenza del pre e post scuola e dei Centri”.

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