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Chiude il nido XX Settembre. Educatrici del collettivo: lutto che ci tocca da vicino

Un grande cuore nero e una ventina di righe. Si affida a questo segno grafico e a un testo essenziale ma chiaro e preciso il disappunto e l’amarezza delle educatrici del nido comunale XX Settembre, per il quale la giunta ha annunciato la riorganizzazione. In estrema sintesi: la chiusura. “Da oggi il collettivo XX Settembre è in lutto – scrivono e diffondono via Social le educatrici del collettivo -. Il dolore che ci avvolge in questo momento è straziante. Lo stesso dolore che ci spinge a scrivere questo messaggio: quando il lutto tocca da vicino e nel profondo è uno strappo troppo forte per poterlo tenere tutto dentro di sé, in silenzio. Ha bisogno di essere condiviso, soprattutto quando la perdita non riguarda un frammento di vita privata, ma una realtà collettiva, condivisa e costruita in tanti anni di cura e di valori scelti, portati avanti insieme nella pratica e riflessione professionale. Oggi il nostro cuore vive un lutto, ma non smette di essere cuore e come tale continuerà a battere, molto più arrabbiato e indignato di prima. E per pulsare con la forza che gli consenta di far rumore, di farsi sentire, ha bisogno di connettersi con altri cuori. A chi sente questo battito di dolore e di passione … un cuore come simbolo, perché tutte le colleghe e genitori devono sapere “umanamente” che da oggi il nido XX Settembre apre in lutto”.
Cosa succederà ai bambini che attualmente frequentano la struttura? “Ai 14 bambini frequentanti la struttura XX Settembre, che non sono ancora arrivati al termine del proprio percorso educativo – spiega la nota diffusa dallo staff del sindaco -, verrà offerta la possibilità di scegliere quale altro nido frequentare, beneficiando così di un servizio migliore. Infatti il nido XX Settembre presenta importanti limiti strutturali e normativi, tra i quali basti ricordare l’assenza di un proprio giardino”.
Nella stessa nota stampa si annuncia l’apertura il prossimo 12 marzo delle iscrizioni agli asili nido per il 2018/2019, la stessa data in cui sarà anche convocata la terza commissione consiliare sui nidi. “Come più volte dichiarato la situazione ereditata dalla precedente amministrazione non è florida – si legge nel testo -. Ciò nonostante è intenzione dell’amministrazione ampliare l’offerta di posti nido proposti alla Città ed è nostra volontà mantenere elevata l’offerta pubblica in termini quantitativi ed allo stesso tempo migliorare la qualità del servizio offerto, ottimizzando la gestione delle risorse educative a disposizione, in un’ottica di non esternalizzazione del servizio”. Verranno resi disponibili 408 posti nido presso sette strutture gestite direttamente dal Comune e verranno acquistati circa 30 posti presso nidi privati accreditati. “A tal proposito è prossima la pubblicazione di un bando per l’accreditamento di asili nido privati che dovranno comunque garantire gli stringenti livelli di qualità previsti dalla normativa per i nidi comunali. I bambini che accederanno a questi nidi saranno presi direttamente dalle graduatorie comunali, contribuendo così ad abbattere sensibilmente la lista di attesa e ad ampliare l’offerta pubblica complessiva. Viene così garantito un miglioramento complessivo della dotazione organica ed un’ottimizzazione sia delle capienze che del servizio offerto. In conclusione crediamo che grazie all’ottimizzazione del personale educativo e la pronta sostituzione dei prossimi pensionamenti/trasferimenti del personale oggi in servizio, potremo ottenere l’importante risultato di fare funzionare bene 7 strutture, migliorando anche le condizioni di lavoro del personale, che ringraziamo per la collaborazione e la professionalità dimostrata durante questo anno educativo. Avremo inoltre minor necessità di fare ricorso ad incarichi/lavoro flessibile, garantendo così anche maggior continuità educativa ed in definitiva un miglior livello di qualità”.
Motivazioni che tuttavia non convincono le sigle sindacali che hanno già annunciato uno sciopero generale: venerdì 16 marzo gli educatori degli otto nidi comunali sestesi incroceranno le braccia per tutta la giornata. Lo sciopero è stato ufficialmente proclamato da Cgil, USB e Rsu. Per Sesto si tratterà del secondo sciopero di dipendenti comunali della storia, dopo quello – in piena giunta Chittò – di tre anni fa degli operatori dei centri diurni disabili. “La prima ragione dello sciopero è la forte carenza di organico che si sta riflettendo negativamente sulla qualità del servizio”, sottolinea Alexandra Bonfanti, referente della Cgil Funzione pubblica. “C’è inoltre mancanza di informazioni rispetto al modello organizzativo del servizio e dall’Amministrazione non sono arrivate le risposte sul futuro assetto dei nidi”.

 

 

 

 

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