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Volley Libertas, nel racconto di un’allenatrice le emozioni di uno sport per crescere insieme

“Sono stata un’ex giocatrice quando fare sport non era così usuale, sopratutto per delle femmine. E dallo sport, oltre a qualche successo agonistico, mi sono trovata nel dna il valore dello spirito di squadra, vissuto con compagne diventate amiche e con una squadra diventata il mio gruppo di riferimento nell’adolescenza”. Silvia Marelli, allenatrice Volley Libertas del settore giovanile, si racconta tra ironia e umiltà, ma soprattutto racconta le sue ragazze. Sguardi, grinta e spirito di gruppo in cui si rispecchia e nei quali rivede la se stessa di qualche anno fa.
“Questi stessi valori li ho poi ricercati e vissuti nella vita personale e lavorativa, come penso la maggior parte degli sportivi”. La riscoperta della Pallavolo avviene per caso, circa 14 anni fa, in un oratorio cittadino, dove Silvia diventa allenatrice in una Polisportiva. Nove anni fa l’arrivo in Libertas, alla guida dei gruppi primo e minivolley fino all’under 14. “Con la collaborazione preziosa ed indispensabile di Valentina Casati – aggiunge Silvia – con cui formiamo una coppia inscindibile, un po’ come Stanlio e Olio”. Negli anni a Silvia e Valentina si affiancano diverse atlete Libertas, contagiate dalla passione delle loro allenatrici. “Come la nostra Irene Piazza, anche questa stagione al nostro fianco: quando è in palestra con le nostre piccole atlete, le leggi la passione e il divertimento negli occhi”.
Ma quali sono gli input che la Società Libertas affida alle allenatrici delle ragazze del primo e Minivolley? “Alleniamo bimbe dai 6 ai 9 anni – ci spiega Silvia – e Libertas giustamente ci richiede una preparazione tecnica specifica per questa particolare e fertile età, oltre alla serietà e alla sensibilità fondamentali nella gestione di ogni singolo allenamento e nell’affrontare e risolvere gli eventuali grandi o piccoli problemi tecnici e non solo di ogni singolo piccolo atleta.”
Un’attenzione al singolo e al gruppo e una grande preparazione tecnica che consente alla Libertas Volley di essere molto presente a livello agonistico e di macinare ottimi risultati, partecipando ai campionati Primovolley e minivolley organizzati dalla Fipav (Federazione italiana pallavolo). La Libertas Volley è inoltre promotrice di rinomati Tornei nel corso dell’anno.
“Ma Libertas chiede molto di più – aggiunge Silvia con un sorriso -. Chiede a noi allenatori di creare squadra trasmettendo alle ragazze e ai genitori il senso di appartenenza alla Società Sportiva. Chiede inoltre a noi allenatori di trasmettere alle ragazze la passione, che a sua volta diventa impegno e serietà”.
Libertas Volley insomma offre alle sue giocatrici, a cominciare dalle più piccole, un ambiente sano in cui crescere e in cui tutto il nucleo familiare è accolto. “Un gruppo solido e affiatato nel quale una giovanissima può crescere “pallavolisticamente” ed umanamente con sacrifici, fatiche, gioie, soddisfazioni ma anche delusioni, sempre e fortemente insieme. E ai genitori offre la possibilità di vivere lo sport da protagonisti, non solo come spettatori e tifosi ma, a diversi livelli, di entrare in società come dirigenti, refertisti e persino arbitri”.
Un percorso non sempre facile, assicura l’allenatrice della Libertas, ma pieno di soddisfazioni e emozioni. “Sapeste che brividi e anche commozione vedere le nostre atlete crescere sportivamente e sapere che quello che abbiamo trasmesso è entrato nel loro dna!”. E’ proprio in quel momento che tutti i sacrifici e le fatiche sono ricompensate. Sul campo e nella vita.

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