Villa Puricelli Guerra, opposizione all’attacco: la giunta la ‘svende’ a Aler

E’ in programma giovedì in consiglio comunale la delibera con cui l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni deciderà per l’assegnazione di Villa Puricelli Guerra ad Aler, per trasferirvi gli uffici attualmente in via Carducci. All’opposizione si registra la reazione del gruppo consiliare PD che, attraverso il capogruppo Roberta Perego, chiede il rinvio della delibera, spiegando che, nei giorni scorsi, ha chiesto ad Anac, Autorità nazionale anticorruzione, di valutarne la fattibilità. “Si ritiene quindi opportuno attenderne la risposta prima di procedere alla votazione in Consiglio – sottolinea Perego -. Prima ancora di ogni valutazione circa l’opportunità di cedere una Villa storica, ci sono elementi di dubbio seri sulla proposta che la Giunta sottoporrà al voto del Consiglio: la Villa verrà assegnata ad Aler senza una gara, in base a un affidamento diretto, anche se Aler non è un Ente controllato o almeno partecipato dal Comune di Sesto San Giovanni. La Regione Lombardia, di cui Aler è Ente strumentale, non ha espresso un proprio parere sulla decisione di trasloco e sul maggiore impegno economico che esso comporterà. Dato che tra poche settimane si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale, evidentemente non lo esprimerà in tempi prevedibili”. Sempre per il PD Aler Milano si troverebbe da tempo in una situazione economico finanziaria pessima, al limite del fallimento, e proprio per questo sarebbe interessata da un piano di risanamento importante da parte della Regione. “Dunque il parere della Regione è ancora più vincolante. E’ in grado Aler di sostenere le spese previste dalla delibera? – si chiede il gruppo consiliare PD – E anche della fidejussione e delle assicurazioni “per un valore di capitale non inferiore a 3.776.023,00 euro?”.
Contraria alla delibera anche la lista civica dei Giovani Sestesi che attraverso la nota del segretario politico Paolo Vino esprime tutta la sua perplessità. “La Giunta ignora colpevolmente che sta affidando un patrimonio pubblico ad un ente indebitato e caratterizzato da enormi problemi sia economici che organizzativi, siamo convinti che il rischio possa essere che il Comune non incasserà nemmeno i canoni promessi. Il Comune chiede infatti un canone annuo di 57.057 euro l’anno, praticamente 4.750 euro al mese, quanto si paga normalmente per un negozio di media taglia nel centro di Sesto. In cambio di una cessione per un periodo lunghissimo, 18 anni almeno, all’Ente Case Popolari si chiede solamente di esercitare le manutenzioni ordinarie, la vigilanza, la custodia e la guardia dell’immobile, l’intestazione delle utenze oltre che di eseguire opere di manutenzione straordinaria per un valore stimato in euro 250.000 lordi. Praticamente per la manutenzione e il mantenimento della storica Villa Puricelli Guerra si prevede di spendere appena 13.000 euro l’anno. Un’inezia. Siamo sconvolti da questa proposta – conclude Vino -, perché dimostra la completa mancanza di visione della giunta Di Stefano e il disprezzo totale per il valore del patrimonio comunale (…) L’accordo tra le parti prevede inoltre che i sestesi non potranno più fruire degli spazi della Villa, ad eccezione dell’uso della Sala del Camino che potrà essere richiesta solamente per 30 accessi l’anno”.

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