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Nuovo regolamento regionale case popolari, i sindacati promettono battaglia

E’ stato presentato lo scorso venerdì 15 dicembre presso la Sala degli Affreschi della Biblioteca Visconti D’Aragona, il nuovo regolamento regionale (n. 4 del 4 agosto 2017) per l’assegnazione delle case popolari. L’evento, a cura delle rappresentanze sindacali Confederali e degli Inquilini, aveva l’obiettivo di presentare ma soprattutto spiegare in cosa consiste questo nuovo regolamento che inciderà fortemente nei criteri di assegnazione delle case popolari.
La sperimentazione del nuovo regolamento, che interesserà diversi comuni tra cui Milano, Cinisello Balsamo, Monza e soprattutto Sesto San Giovanni con circa 50 alloggi, di recente realizzazione e che faranno di Sesto il comune in cui la sperimentazione avrà più peso in quanto avente più disponibilità abitative rispetto gli altri comuni.
Il nuovo regolamento, criticano i sindacati e la minoranza PD in Regione, penalizza fortemente le persone svantaggiate (prive di reddito o sotto sfratto esecutivo). Il nuovo regolamento infatti, prevede l’assegnazione di case popolari solamente a particolari categorie di soggetti, così ripartiti: 20% delle case messe a disposizione di giovani coppie; 20% a famiglie monoparentali; 30% ad anziani (oltre i 65 anni); 15% a famiglie che hanno degli invalidi; 10% alle forze dell’ordine; 5% a persone indigenti (aventi ISEE pari o inferiore a 3.000€).
Questa suddivisione, unita ad un nuova modalità di organizzazione dei bandi, che non prevede più una graduatoria unica da cui pescare, ma singole graduatorie riferite a singoli bandi, taglia fittiziamente la visione di soggetti bisognosi di un alloggio popolare.
Il diritto ad una casa poi, per chi si è visto sfrattato, ed è quindi uscito dal mercato immobiliare privato, sempre più costoso rispetto alla media degli stipendi oggi presenti sul mercato, pare non essere una priorità per le forze politiche di maggioranza. La sperimentazione di questo nuovo bando è già in corso e durerà fino ad inizio febbraio. A marzo poi, con le elezioni regionali ci sarà da aspettarsi una forte promozione mediatica a favore o contro questo regolamento da parte delle forze politiche concorrenti alle sedie di governo della regione.
Nel frattempo, i sindacati promettono battaglia in tutte le sedi possibili, anche in considerazione delle mancate risposte della giunta sestese ad un possibile incontro e confronto sul tema.

Stefano Nasrawi

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