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Stadio sulle Falck, Di Stefano apre al Milan ma i Giovani Sestesi rivendicano la ‘maternità’ della proposta

“Leggo con interesse la possibilità che il Milan torni a valutare con favore l’idea di dotarsi di uno stadio di proprietà. Da Sindaco propongo alla società Milan di considerare che la scelta possa ricadere su Sesto San Giovanni e sulle aree Falck”. A parlare è il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano. “Già sotto la gestione Berlusconi c’era stato un interessamento alla possibilità sestese, ora con il cambio di proprietà ci auguriamo che accada lo stesso e il mio invito possa essere accolto dai nuovi proprietari e dall’amministratore delegato Fassone. Credo sia utile che si incominci a pensare in maniera reale nell’ottica di area metropolitana, senza fermarsi ai confini amministrativi e quindi, come ho già proposto quando ero consigliere due anni fa, credo che Sesto San Giovanni possa essere un luogo adatto per il nuovo stadio del Milan. L’area indicata ha tutte le potenzialità per essere una scelta ottimale. Sono quindi disponibile a valutare con i responsabili della società Milan questa possibilità”.
Immediata la reazione della lista civica Giovani Sestesi, pronti a ribadire la “maternità” della proposta stadio sulle aree Falck. “Fa davvero sorridere vedere a corto di idee il primo Sindaco che dopo settantadue anni è riuscito nell’impresa di espugnare la Stalingrado d’Italia, strappandola alla sinistra  sestese – dichiara il segretario Paolo Vino -.  Al contrario è davvero triste vedere lo stesso primo cittadino sottrarre una proposta molto importante avanzata da un’altra forza politica e ridurla a spot, per il solo gusto di far parlare di sé. Perché vede, sindaco Di Stefano, la proposta di portare lo stadio nelle ex Falck è un progetto serio, studiato e pensato. Dietro quella proposta si nasconde, lo ripetiamo, il lavoro di persone che si sono provate nel tentativo di conciliare il concetto di “stadio” (con riferimento quindi all’area Sport) con quelli di “intrattenimento”, “lavoro”, “cultura”, “commercio” ed “eccellenza” a livello cittadino. Quel progetto, Sig. Sindaco, era stato pensato per evitare che “voi” – racchiudendo in questo pronome personale sia le forze di centro-destra sia quelle di centro-sinistra – avallaste l’ennesimo centro commerciale sulle ex Falck (come quello che, ahimè, si farà – perché quel centro commerciale si farà). Proporre le aree ex Falck per il nuovo stadio del Milan nascondeva dietro di sé un’ambizione ben precisa: ospitare incontri di cartello, dalle partite di serie A ai match di Champions League e partite del Cuore. Lo stesso luogo avrebbe tuttavia dovuto prestarsi nelle intenzioni ad altre finalità, come, ad esempio, spettacoli di teatro e concerti musicali. Contenere al proprio interno un “Museo dello Sport”, una zona destinata al “food” e “intrattenimento”, una parte commerciale per la vendita di articoli sportivi. Uno stadio “urbano”, quindi, perfettamente integrato nel territorio e nella vita della città, sulla falsariga del modello lanciato con lo “Juventus Stadium” a Torino. Da quanto evidenziato più sopra, la proposta formulata dalla Lista Civica Giovani Sestesi avrebbe in sostanza contribuito a creare un indotto. Noi della Lista Civica Giovani Sestesi non abbiamo la pretesa di suggerire a nessuno il comportamento da tenere – conclude Vino -. Un aspetto, però, sentiamo di segnalarglielo, Sig. Sindaco: in occasione delle ultime amministrative, le persone residenti a Sesto hanno dato prova di saper ragionare e decidere. Prima o poi, quindi, se continua con la linea dei “proclami”, anche lei rischia di vivere la stessa parabola discendente a suo tempo sperimentata da chi l’ha preceduta sulla poltrona destinata al primo cittadino”.

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