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Sfratto alle associazioni, Giovani Sestesi: i “due pesi e le due misure” della giunta Di Stefano

Dalla Lista civica Giovani Sestesi riceviamo e pubblichiamo
“Si vede una luce in fondo al tunnel? L’antefatto: da una serie di articoli ospitati su testate di informazione sia locale sia nazionale avevamo appreso che il sindaco Roberto Di Stefano, di concerto con la sua Giunta, aveva disposto lo sfratto per tre associazioni iscritte all’Albo delle Associazioni del Comune di Sesto San Giovanni: “Ventimila Leghe”,  “Le Malandre” e “Lucrezia Marinelli”.
Oggi, forse, il loro destino appare meno incerto. Un comunicato congiunto informa infatti di un incontro alla presenza dell’Assessore A. Tittaferrante e del Vicesindaco, G. Caponi.  Quest’ultimo, si legge nel testo del comunicato, “si è impegnato con le tre realtà a sospendere il procedimento di sgombero in corso entro la scadenza del 6 dicembre e a mantenere un dialogo aperto e costruttivo sul percorso da fare”.
Mentre auspichiamo ovviamente una rapida, completa e definitiva risoluzione della vertenza, come Lista Civica Giovani Sestesi ci sentiamo tuttavia di formulare una considerazione: è troppo facile comportarsi da prepotenti con i più piccoli, salvo mostrarsi deboli con i più grandi, applicando la nota politica dei “due pesi, due misure”.
Nei mesi scorsi, all’indomani dell’avvio del suo mandato, la Giunta Di Stefano aveva “sbandierato ai quattro venti” azioni nei confronti della “morosa” ARCI, a cui viene affittato il Carroponte “per due cocomeri e un peperone” (come la nostra lista civica denuncia da moltissimo tempo). Peccato che alle parole non siano seguiti fatti concreti e circostanziati. Non solo ARCI non si è mossa di un solo centimetro. Anche i 250mila euro di debiti maturati dalla stessa, che l’amministrazione comunale pareva ansiosa di riscuotere, sembrerebbero caduti nel dimenticatoio. Quanto al contratto in essere, all’orizzonte non si profilerebbe né una sua risoluzione, né l’avvio di una procedura di sfratto.
Ovvio che poi le persone si tengono lontane dalla politica nel momento in cui l’istantanea che emerge dai primi mesi della Giunta Di Stefano si compone di tante immagini e poca sostanza.
La nostra città difetta di un piano serio per le manutenzioni; l’economia di vicinato perde pezzi ogni giorno; dell’avanzamento dei lavori relativi alla costruendo Città della Salute e della Ricerca si è persa ogni notizia (da notare che l’attuale maggioranza aveva sostenuto la richiesta della nostra lista civica rivolta all’ex sindaco Monica Chittò, tesa a ottenere aggiornamenti cadenziati); quotidianamente si sente parlare di servizi a rischio chiusura.
Qualcuno oggi al timone di Sesto San Giovanni conosce il significato delle parole “governabilità”, “stabilità”, “serietà”, “concretezza”? Il tempo dei proclami è finito.
“Avete voluto la bicicletta? Bene, allora pedalate”. Fatelo però in nome dei sestesi e non per meri fini elettorali, considerate le imminenti tornate elettive regionali e politiche”.

Paolo Vino 
Segretario Politico Lista Civica Giovani Sestesi

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