Elena Guerrisi

Lettera a Dio di Elena Guerrisi, la magica arte della scultura recensita da un profano

Nel presentare una bellissima opera di una nota artista come Elena Guerrisi, il giornalista ha dovuto attingere a nozioni di storia dell’arte, ricorrendo ad alcune note di una fonte specializzata in antichità, su tecniche e attrezzature nell’intaglio del legno. Dopodiché, ecco la presentazione della bella opera scultorea “Lettera a Dio” della scultrice Elena Guerrisi.
Prima di tutto lei, la protagonista. Elena Guerrisi è nata a Ricadi – Capo Vaticano (VV) nel 1946. Consegue il diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria. Dal 1964 al 1971 partecipa alla vita culturale artistica reggina. Nel 1970 le è affidato il progetto per la realizzazione dei pannelli di Arte Sacra per la Chiesa “San Nicola” a Vito Inferiore (RC). Nel 1972, decide di trasferirsi a Monza, dove inizia a lavorare per diversi anni nel suo Studio nel capoluogo della Brianza e poi nello Studio di Lissone (MB).
Artista poliedrica, pittrice e scultrice della corrente figurativa e astratta, ormai affermata in Lombardia, Elena Guerrisi comincia a esporre con passione le sue opere in diverse città italiane, ricevendo apprezzamenti di pubblico, critica e stampa. Eccelle in progetti grafici, in copertine di libri e in scenografie teatrali. Le sue opere, sculture e pitture, sono pubblicate in cataloghi e riviste d’arte. Con la sua vena artistica, Elena Guerrisi si è cimentata anche nell’illustrazione dei romanzi dello scrittore Matteo Ventrella “Storia di Rocco” e “La fata di Adamo ed Eva”.
Il 16 luglio 2011, l’artista ha ritirato il Premio internazionale di arte e cultura L’Arcobaleno”, Espace Carzou di Linas a Ersonne, France. Continuando con questo passo, Guerrisi partecipa senza sosta a diverse esposizioni, tra cui, Arte e Fiera a Padova nel 2011; Triennale di Arti Visive a Roma il 6 giugno 2014; Personale Senza Tempo il 25 ottobre 2014; International Contemporary Art il 2 maggio 2015.
Proprio in questi ultimi giorni, l’apoteosi: Elena Guerrisi ha ultimato la sua opera omnia di Scultura: “Lettera a Dio”, facendo uso di materiali e lavorazioni speciali: legno, colori vivi, resina e terracotta.
Con quest’opera, l’artista ha voluto superare se stessa, usando malizie e accorgimenti attinenti alla creazione di una scultura sublime. Molta fatica di laboratorio, trattamento delle superfici, sgrossatura e scavo di una scultura. Da non pensare, insomma, che per questo tipo di lavorazioni artistiche ci debbano per forza essere delle tecniche preordinate, perché tutto questo, viene acquisito solo con l’esperienza. E sicuramente, in oltre quarant’anni di prove e realizzazioni, Elena Guerrisi, di esperienza ne possiede abbastanza!

Di seguito un pensiero esclusivo dell’artista sull’opera:

“Lettera a Dio” Vuole essere una provocazione alla nostra epoca contemporanea. Alla superficialità e alla passività, di cui soffriamo, in quanto, l’essere umano è quasi vuoto. La Scala, raffigura il simbolo della Salita verso l’alto, intesa come ascesa spirituale. 
Costituisce una barriera, ha la forma che ricorda la Piramide, e questo vuol dire che c’è una speranza, che punta verso l’alto. Una cassetta postale che somiglia a una casetta, contiene una lettera, che è Bianca. Perché Dio è ovunque, ci vede e ci sente non ha bisogno come noi di parole.
Vuole essere il pensiero dell’umanità, che urla poeticamente e senza violenza, il disappunto della nostra epoca.
L’Essere umano ha distrutto il pianeta e la natura, continuando a costruire armi micidiali. Per il potere economico, per Narcisismo. Questa scultura, esprime la visione poetica del dramma dell’essere contemporaneo, ha un significato positivo, un racconto velato dell’Esistenza.
L’essere umano deve prendere consapevolezza del suo “Essere” per uscire dalla stagnazione passiva e volare verso l’alto.

(Elena Guerrisi)

 

M.G.

 

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