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Colletta alimentare, che sorpresa i nostri giovani!

“E’ ora di smetterla veramente con il luogo comune sui giovani di oggi che sarebbero tutti bulli arroganti viziati e sociopatici!
A tre mesi dalla mia pensione (ci sono andato a settembre!) pensavo di starmene tranquillo il 25 ottobre 2017 Giornata Nazionale della Colletta alimentare!
Anzi volevo fare un turno di 2 ore davanti alla splendida Esselunga di Cusano Milanino e poi tornarmene a casa a leggere, scrivere e andare a zonzo. Invece niente di niente. Mi hanno rintracciato i miei ex studenti (una terza ragioneria del De Nicola) che volevano li mettessi in contatto con i volontari, perché anche loro volevano dare una mano nella raccolta dei generi alimentari per i poveri.
Certo, questo avrebbe dato loro il credito scolastico: una convenienza che rende ancora più meritevole il gesto. Per me è stato massacrante: ho fatto un  turno dalle 7.30 alle 10 a Cusano e poi mi è toccato  il turno di tutto  il pomeriggio!  Seguire i ragazzi presso quattro supermercati a Sesto, vicino a scuola. Erano ben 31, la regista è stata una studentessa  salvadoregna, Katherin Mendez, 17 anni, nata in Italia, cui i nostri politici non vogliono dare lo Ius Soli!
In Italia, secondo i dati Istat, vivono in uno stato di povertà assoluta 4 milioni 742mila persone (il 7,9% dei residenti), un totale di 1 milione e 619 mila famiglie (il 6,3% dei nuclei familiari). In termini percentuali nell’ultimo decennio si è registrato un incremento del 165,2% del numero dei poveri. Quattro risultano essere le categorie più svantaggiate: i giovani (fino ai 34 anni); i disoccupati; le famiglie con figli minori e i nuclei di stranieri e misti.
Gli studenti hanno osservato due turni dalle 15 alle 17 e dalle 17 alle 19 presso l’Unes di P.zza Trento e Trieste, la Coop di viale Italia, il Gigante di viale Marelli e il Carrefour di via Picardi. Ovviamente è stata una festa. Forse tanti non lo sanno che stare davanti ai supermercati, per chiedere alle persone di fare la spesa, è una festa in quanto questo gesto che è semplice se fatto insieme, diventa un incontro vero bello e personale: le persone parlano di sé, si confidano, comunque si fermano.
Molti dicevano di non poter acquistare nulla perché erano loro stessi in povertà, vuoi perché senza lavoro o perché in pensione con la minima o perché licenziati. Tanti davano anche poco ma davano sempre qualcosa: una scatola di fagioli.  C’era anche chi neanche ti guardava e tirava dritto, non perché cattivi ma perché magari avevano i loro problemi o di salute o di relazione. Un signore al Gigante di via Marelli  ci ha mollato uno scatolone di biscotti e un altro di pasta.
Alla fine della Colletta non ci si sentiva più bravi o migliori, semmai stanchi e contenti: un sabato diverso dove è prevalso un rapporto tra compagni diverso cioè senza noia e banalità. E’ vero che con la Colletta si aiutano i poveri, però l’aiuto più grande che possiamo dare a chi è nel bisogno è lo stesso che è necessario anche a noi: che il tempo sia vissuto intensamente, cosa che spesso a scuola (aspettiamo sempre che finisca!) non viviamo.
In questo noi siamo come i poveri che aiutiamo! E infatti anche lo slogan della Colletta alimentare recita:  Condividere i bisogni per condividere il senso della vita!
Col gesto del Banco si pone un gesto che ha e dà un senso a quelle due/quattro ore della raccolta. E solo un piccolo segno che dà speranza a noi e alla gente. Speranza di ché? Che nella vita ci sia sempre qualcuno “per noi”!
Di fronte a tutte le sfide della vita, è questa la  speranza da coltivare: che siamo amati da qualcuno che  ogni giorno incontriamo e cammina con noi. Anche se dare da mangiare e da bere è poca cosa davvero, perché ciò di cui c’è povertà  è di un… Amico e alla nostra età questo è davvero tutto!
E’ Lui che cerchiamo quando sogniamo la felicità!

Abed, Mendez, Hajar Moustafa, Bejenarie, Sam, Rich, Emily Katherasa,
Laika, Chang Wu, Dulgheru, Valeruta, Nikole Szychta, Patrizia Chen,
Gaetano, Simone, Fulvio, Noemi, Riccardo, Lucrezia, Giancarlo, Andrea,
Samantha, Giulia, Francesco P.,  Francesco L., Christian,
Leonardo, Filomena, Loizzo, Desirè, Franco.

Circa specchiosesto

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